martedì, agosto 20, 2019
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Riforma catasto

Il Presidente del CNGeGL Maurizio Savoncelli: puntiamo sulla trasparenza

Il presidente del CNGeGL Maurizio Savoncelli risponde alle domande dei giornalisti e indica una strada fatta di innovazione e trasparenza

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Non c’è due senza tre: dopo l’entrata in vigore dallo scorso 14 ottobre della Super DIA e l’imminente debutto del Regolamento edilizio unico, per Maurizio Savoncelli, Presidente del CNGeGL, il passo successivo non può che essere l’obbligatorietà dell’invio telematico delle pratiche.

“Con l’obiettivo di giungere all’ effettiva semplificazione delle procedure in edilizia” ha affermato il presidente del CNGeGL Maurizio Savoncelli “ negli ultimi due anni il Ministero della Semplificazione, su iniziativa del Governo e d’intesa con le categorie professionali e la Conferenza Stato-Regioni, ha emanato una serie di provvedimenti che vanno nella direzione di uniformare la normativa, ponendo fine ad una frammentazione estrema e dannosa. Tuttavia, per rendere il processo efficiente oltre che efficace, occorre intervenire anche nell’ambito dei processi gestionali. Mi riferisco, in particolar modo, alla presentazione in via telematica delle pratiche edilizie, un processo non più procrastinabile non solo perché l’evoluzione digitale rende obiettivamente obsoleto il sistema cartaceo, ma soprattutto perché i benefici generati avrebbero ricadute positive su una platea particolarmente estesa quale professionisti, cittadini e pubbliche amministrazioni, nonché sul settore immobiliare”.

Parole che anticipano di pochi secondi le dichiarazioni che il presidente del CNGeGL Maurizio Savoncelli  ha rilasciata parlando della richiesta di obbligatorietà a carico dell’ invio telematico delle pratiche edilizie su tutto il territorio nazionale.

“ La categoria dei geometri” ha infatti dichiarato Savoncelli “ tradizionalmente incline all’uso delle tecnologie (per avere un quadro più specifico è possibile anche visionare i diversi articoli sull’uso dei droni per geometri ), è consapevole che la digitalizzazione delle pratiche edilizie reca con sé benefici di varia natura: la riduzione di costi e tempi burocratici, la flessibilità oraria e logistica, la semplificazione della compilazione garantita dagli applicativi informatici. E, soprattutto, la certezza della correttezza dell’iter: poiché la ricezione avviene solo per pratiche formalmente corrette, il rischio di dover successivamente assolvere a richieste di documentazione integrativa o sostitutiva è residuale. Il valore aggiunto di questi aspetti procedurali è l’univocità della lettura dei documenti presentati: un plus per il professionista, che non è più esposto al rischio di valutazioni discrezionali, e un vantaggio per i cittadini, ai quali è garantita la trasparenza dell’azione pubblica”.

Un giudizio positivo, tutto sommato, quello espresso dal presidente del CNGeGl Maurizio Savoncelli sui comuni italiani. Un giudizio che però riscontra alcune criticità, soprattutto se visto in un ottica generale.

 

“ Sono sicuramente esempi virtuosi che andrebbero incoraggiati quelli che stiamo osservando nei nostri comuni. Ciò non toglie, tuttavia, l’evidenza delle criticità insite in una sperimentazione a macchia di leopardo, in larga parte avviata da comuni medio-grandi che dispongono di personale e infrastrutture informatiche preclusi ai piccoli, oggi scarsamente attrezzati per gestire l’invio telematico delle pratiche edilizie. Per includerli nel percorso di digitalizzazione, la proposta del CNGeGL è di rendere la procedura obbligatoria, contestualmente all’azione di supporto tecnologico da parte dello Stato. Rendere la procedura telematica obbligatoria per gli 8.100 comuni d’Italia richiede il contributo organizzativo, tecnologico e d’idee di tutti gli attori del processo. Per fare ciò abbiamo sensibilizzato gli esperti di Geoweb, la società di servizi telematici per i professionisti partecipata da CNGeGL e SOGEI Spa, a fornire la massima disponibilità ai vertici del Ministero della Semplificazione per contribuire allo sviluppo di soluzioni tecnologiche in grado di favorire l’auspicabile omologazione delle procedure d’invio su tutto il Paese. Uno sforzo correlato all’importanza della posta in gioco, ossia il rilancio del settore immobiliare e con esso dell’economia del Paese: la certezza degli adempimenti giuridici e amministrativi è la prima e la più importante richiesta avanzata dagli investitori”.

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