martedì, agosto 20, 2019
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Riforma catasto

Commissioni censuarie catasto: le prefetture consultano Confedertecnica

La riforma del catasto passa per la designazione delle nuove commissioni censuarie da parte delle Prefetture

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La riforma del catasto passa per la designazione delle nuove commissioni censuarie da parte delle Prefetture, un iter che valorizza Confedertecnica, chiamata dai Prefetti a contribuire alla designazione delle figure professionali competenti.

Il Decreto Legislativo che regola l’attuazione della revisione del catasto fabbricati, previsto dalla Legge delega numero 23 del 2014, aveva fissato due novità:

  • la prima riguarda la denominazione delle ex commissioni censuarie provinciali, chiamate ora “locali” in quanto l’elenco delle province (di cui è prevista l’abolizione ndr ) è fermo alla situazione storica, quando erano presenti sul territorio nazionale solo 103 province.

  • la seconda novità invece riguarda l’individuazione in ogni sede locale e centrale di 3 sezioni di commissione, delle quali due ricalcano lo schema compositivo di impianto, poi confermato, da ultimo, secondo le disposizioni di cui al DPR n. 138/1998 in tema di composizione delle commissioni censuarie, concernenti l’una il catasto dei terreni e l’altra il catasto dei fabbricati.

 

Le sezioni delle commissioni censuarie locali sono composte da sei componenti, e Confedertecnica, in quanto sigla che rappresenta i liberi professionisti tecnici, è stata invitata da numerose prefetture di tutt’Italia, impegnate nelle istituende commissioni, a fornire i nominativi che andranno valutati per la designazione all’interno delle commissioni distrettuali. 

“Confedertecnica darà il suo contributo di idee e di competenze soggettive alle commissioni locali che le Prefetture stanno istituendo”, sintetizza il Presidente di Confedertecnica, Calogero Lo Castro. “Siamo lieti, come sempre, di mettere l’esperienza dei nostri migliori associati a disposizione dell’interesse pubblico e siamo soddisfatti delle interazioni positive che si stanno stabilendo con le Prefetture, incaricate dalla legge delle procedure designatorie”. 

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