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Fisco

Fatture elettroniche, più tempo per aderire al servizio di consultazione

Fatture elettroniche, più tempo per aderire al servizio di consultazione: la scelta è possibile fino al 20 dicembre 2019

Fatture elettroniche, come aderire al servizio di consultazione
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Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 dicembre 2018 sono state modificate le modalità, previste dal provvedimento del 30 aprile 2018, con cui l’Agenzia delle entrate memorizza e rende disponibili in consultazione agli operatori IVA, o agli intermediari dagli stessi delegati, le fatture emesse e ricevute nonché, ai consumatori finali, le fatture ricevute.

In particolare, è stata resa disponibile, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, una specifica funzionalità per consentire agli operatori IVA – o un intermediario appositamente delegato – ovvero al consumatore finale di aderire espressamente al servizio di “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici”.

Con i provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 29 aprile 2019 e del 30 maggio 2019 è stato disposto, tra l’altro, lo slittamento di alcuni termini connessi al servizio di consultazione, prevedendo la possibilità di effettuare l’adesione – continuando a consultare tutte le fatture emesse e ricevute dalla data di entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica – fino al 31 ottobre 2019.

In caso di mancata adesione al servizio da parte di almeno uno dei soggetti del rapporto economico (cedente/prestatore e cessionario/committente), i file xml delle fatture sono cancellati entro 60 giorni dal termine del periodo transitorio.

Al riguardo, l’articolo 14 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, ha aggiunto i commi 5-bis e 5-ter all’articolo 1 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, prevedendo che “i file delle fatture elettroniche … sono memorizzati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi”, e disponendo un ampliamento dell’utilizzo delle informazioni contenute nelle suddette fatture elettroniche da parte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle entrate, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.

Pertanto, al fine di recepire dal punto di vista tecnico e infrastrutturale le prescrizioni del citato articolo 14 del decreto legge n. 124 del 2019 e considerata la necessità di definire con l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali le “misure di garanzia a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati”, con il presente provvedimento viene ampliato il periodo transitorio prevedendo la possibilità di effettuare l’adesione al richiamato servizio di consultazione fino al 20 dicembre 2019.

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