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Edilizia

Rischio amianto nei cantieri edili: come eliminarlo in cinque step.

Vuoi eliminare, almeno, ridurre il rischio amianto all’interno dei cantieri edili in cinque semplici passaggi? Leggi l'articolo con le indicazioni dell'INAIL.

Rischio amianto nei cantieri edili: come eliminarlo in cinque step.
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Bonificare e ridurre il rischio amianto all’interno dei cantieri edili è un processo di fondamentale importanza. Lavorare in un ambiente sicuro e, quanto più possibile salubre, è infatti un requisito estremamente importante per consentire a colleghi e dipendenti di lavorare in pace e sicurezza.

  1. Rischio Amianto: fasi preliminari e importanza di un’analisi approfondita.
  2. Piano di bonifica amianto: come farlo? Le cinque fasi per ridurre il rischio amianto.
  3. Vuoi apprendere tutte le tecniche e le competenze professionali necessarie a gestire correttamente il rischio amianto in un cantiere edile?

Vuoi eliminare, almeno, ridurre il rischio amianto all’interno dei cantieri edili in cinque semplici passaggi? Leggi l’articolo con le indicazioni dell’INAIL.

Bonificare e ridurre il rischio amianto significa impostare e affrontare diverse fasi procedurali. Quello che un geometra interessato a limitare il rischio amianto sarà chiamato a fare è un complesso processo di tecniche e azioni che, partendo dall’accertamento per poi finire nello smaltimento vero e proprio, ha come obiettivo quello di lavorare in salute e sicurezza.

Rischio Amianto: fasi preliminari e importanza di un’analisi approfondita.

Quando ci viene richiesto di lavorare per ridurre il rischio amianto sul posto di lavoro, o per eliminare la presenza dell’amianto da una casa privata, le azioni da realizzare preliminarmente sono diverse. Le principali fasi preliminari possono essere suddivise in:

  • una prima fase di esecuzione rilievi in situ con relativa raccolta d’informazioni;
  • una dettagliata mappatura e localizzazione di tutti i materiali contenenti amianto MCA;
  • un’articolata mappatura con relativo censimento delle macchine e delle attrezzature presenti in situ;
  • un documento con la valutazione dei rischi suddivisi per singole aree;
  • un’elencazione dettagliata con la valutazione delle criticità ambientali presenti;
  • un testo con la valutazione e con l’elenco di ogni singolo rischio rapportato a ogni singola attività lavorativa da compiere;
  • studiare e predisporre un’accurata analisi degli scenari futuri successivamente al ripristino ambientale.

Piano di bonifica amianto: come farlo? Le cinque fasi per ridurre il rischio amianto.

Per ridurre il rischio amianto e rendere più sicuri i posti di lavoro è possibile mettere in pratica alcune azioni procedurali, necessarie alla stesura di quello che possiamo definire come Piano di bonifica amianto.

La prima fase è tutta incentrata sull’eseguire una corretta e dettagliata mappatura del sito oggetto d’indagine. In questa prima fase sarà necessario, a opera del geometra incaricato, indagare con estrema attenzione e predisporre un dettagliato crono programma calendarizzato dei lavori necessari a effettuare una manutenzione professionalmente accettabile.

Dopo aver analizzato lo stato di fatto dell’immobile sarà possibile passare alle operazioni di bonifica amianto vere e proprie. Queste sono spesso attività complesse e per poter essere eseguite necessitano di un attenta identificazione delle attività.

Le attività di bonifica amianto vere e proprie sono propedeutiche alle procedure di monitoraggio ambientale. Parallelamente alle azioni di bonifica, infatti, è necessario impostare dei monitoraggi pre bonifica, azioni di controllo durante i lavori e verifiche successive alla conclusione delle bonifiche.

Completata la rimozione dell’amianto dal luogo oggetto dei lavori sarà necessario impostare un programma di gestione temporaneo rifiuti pericolosi. Questi rifiuti dovranno essere, per prima cosa, stoccati in depositi temporanei ubicati nell’area del cantiere, classificati in base al rifiuto e all’eventuale grado di pericolosità e solo dopo saranno oggetto di effettivo smaltimento in discarica.

L’ultima fase sarà quella dello smaltimento. Una volta rimosso dall’edifico o dal cantiere il materiale contenente amianto sarà cura del responsabile dei lavori trasportare i rifiuti pericolosi in una discarica autorizzata, il tutto eseguito nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Vuoi apprendere tutte le tecniche e le competenze professionali necessarie a gestire correttamente il rischio amianto in un cantiere edile?

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