martedì, Ottobre 22, 2019
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Professionisti

Conclusa la procedura di iscrizione per l’anno scolastico 2019/2020: lo stato di salute degli istituti tecnici professionali!

In un’intervista pubblicata pochi giorni fa sul settimanale economico – finanziario Italia Oggi, il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli ha commentato i primi risultati ricevuti dal MIUR relativamente alle iscrizioni per l’anno scolastico 2019/2020 alla scuola secondaria di secondo grado.

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Lo scorso 31 gennaio si è conclusa la procedura di iscrizione per l’anno scolastico 2019/2020, da effettuare online per la primaria e la secondaria di primo e secondo grado. Relativamente a quest’ultima fascia, i primi dati attestano la preferenza degli studenti italiani per i licei (55,4%), seguiti dai tecnici (31%) e dai professionali (13,6%). Tuttavia, se i licei confermano il dato dello scorso anno (erano al 55,3%) e i professionali il lieve calo (erano al 14%), i tecnici registrano una crescita (erano al 30,7%): li sceglie uno studente su tre

In un’intervista pubblicata pochi giorni fa sul settimanale economico – finanziario Italia Oggi, il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli ha commentato i primi risultati ricevuti dal MIUR relativamente alle iscrizioni per l’anno scolastico 2019/2020 alla scuola secondaria di secondo grado.

Presidente Savoncelli, in tutta Italia si assiste ad un rilancio dei tecnici: in che modo interpreta il trend?

A mio avviso, il fattore determinante è l’accresciuto interesse delle famiglie e degli studenti per il collegamento tra la scuola e il mondo del lavoro, un aspetto che emerge con sempre maggiore evidenza grazie al forte impegno dei dirigenti scolastici e dei docenti sul fronte dell’orientamento in uscita dalle scuole secondarie di primo grado (le ex medie), e dei progetti di alternanza scuola-lavoro previsti dalla Buona Scuola per gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado. A ciò si aggiunga che, rispetto ad altri indirizzi, i tecnici consentono o di inserirsi nel mondo del lavoro (con maggiore facilità e “aderenza” alla propria formazione scolastica), o di proseguire gli studi: scelte che, non di rado, maturano solo al termine del percorso di istruzione superiore, quando lo studente acquista maggiore consapevolezza e autonomia di giudizio rispetto al proprio futuro.

Su entrambi i fronti, orientamento e alternanza scuola-lavoro, la Categoria è grande alleata della scuola, degli studenti e delle famiglie. Che tipo di supporto offre loro?

Per ciò che concerne l’orientamento, promuoviamo il progetto “Georientiamoci. Una rotta per l’orientamento” (giunto alla sesta edizione), che illustra i percorsi di studio propri degli istituti tecnici CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) e, più in generale, i possibili sbocchi occupazionali. Tra gli strumenti didattici, il più apprezzato (dai ragazzi, ma anche dagli insegnanti) è il laboratorio BAM, Building and Modeling, introdotto nell’anno scolastico 2016/2017, una sorta di simulatore della progettazione in 3D che proietta gli studenti in una dimensione innovativa: è anche grazie al successo di questa iniziativa che le iscrizioni al CAT per l’anno scolastico 2019/2020 hanno fatto registrare un incremento del 5,7%. Sul fronte alternanza scuola-lavoro abbiamo elaborato un modello progettuale che, nella cornice disegnata del protocollo siglato con il MIUR a gennaio 2018 e in maniera complementare al percorso didattico operato dai docenti, concorre a fare apprendere ai futuri diplomati CAT le attività distintive che dovranno esercitare nella prassi, e a stimolare la conoscenza di applicazioni, strumenti e processi che accompagnano la trasformazione digitale della professione: cloud computing, Internet of Things, blockchain. Anche qui i risultati non mancano: stando ai dati dell’indagine condotta da AlmaDiploma e AlmaLaurea sulle scelte lavorative compiute da 85mila diplomati dopo la maturità, chi ha svolto attività di alternanza scuola-lavoro durante gli studi ha il 40,6% in più di probabilità di trovare lavoro.

L’investimento in tecnologia e innovazione di cui certamente beneficeranno le “nuove leve” non è però una novità: è da tempo un “must” della Categoria, una scelta che precede ampiamente il rapidissimo evolvere della “rivoluzione digitale”.

I geometri sono da sempre perfettamente a proprio agio con la tecnologia: è la loro migliore alleata nello svolgimento degli incarichi professionali, uno strumento essenziale per ridurre i margini di errore, ottimizzare i tempi di esecuzione, dialogare con una molteplicità di soggetti utilizzando un linguaggio univoco. Va da sé che questa conoscenza deve essere costantemente implementata: da qui l’impegno del Consiglio Nazionale di garantire ai propri iscritti un’offerta formativa di eccellenza, propedeutica allo sviluppo di quelle competenze ad alto valore aggiunto necessarie per soddisfare le richieste del mercato del lavoro e le esigenze della collettività. Prezioso, in tal senso, l’apporto della controllata GEOWEB (in società con SOGEI), artefice della progressiva (e sempre più sofisticata) digitalizzazione della Categoria.

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