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Progetti innovativi per il meridione: pubblicati i criteri di valutazione

Criteri di valutazione delle operazioni cofinanziate dal Programma operativo nazionale Imprese e competitività 2014-2020 FESR

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È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale numero 49 del 29 Febbraio 2016 la circolare 14722/2015 recante: “Ministero dello Sviluppo Economico – Contratti di sviluppo di cui al decreto 9 dicembre 2014. Criteri di valutazione delle operazioni cofinanziate dal Programma operativo nazionale Imprese e competitività 2014-2020 FESR” ed inerente ai programmi di selezione di sviluppo finanziati dal programma operativo nazionale (PON) “Imprese e Competitività 2014-2020 FESR”. Nel testo, il Dicastero, definisce i criteri per l’assegnazione alle pmi di 300 milioni di euro atti ad investimenti nelle Regioni di Calabria, Basilicata, Campania, Sicilia, Puglia.

Viene specificato che sono stati individuati contratti di sviluppo per favorire investimenti nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno come disposto dal DM 9 Dicembre 2014 e DM 29 Luglio 2015 che assegnato, appunto, 300 milioni di euro da dividere tre diversi tipi di intervento: innovazione, competitività Pmi, Efficienza Energetica.

Nella circolare sui criteri di valutazione viene specificato che sarà premiata “la capacità di un progetto, indipendentemente dalla specifica localizzazione in una sola delle regioni eleggibili all’intervento del programma e dallo specifico settore di attività economica di riferimento, di generare potenziali ritorni su una scala territoriale maggiore rispetto a quella strettamente locale, sia con riferimento ai riflessi sul mercato sia in relazione alle ripercussioni produttive sul mercato dell’indotto .

Si evidenzia inoltre che nei criteri di valutazione delle domande si tiene conto di soluzioni innovative ma anche la capacità di industrializzare i risultati di precedenti ricerche al fine di sviluppare materiali nuovi ed ecocompatibili e tecnologie innovative per bonificare siti contaminati. Si sottolinea che sarà data attenzione ai progetti nel settore dell’efficienza energetica, del turismo e nella valorizzazione del patrimonio culturale. In questo ambito saranno presi in considerazione i nuovi sistemi per la fruizione della cultura e le tecnologie per la gestione e conservazione dei beni culturali, sistemi di mobilità intelligente, quelli per garantire la sicurezza dell’ambiente urbano e la prevenzione degli eventi critici.

Viene altresì specificato per quanto riguarda le spese generali che, “Con particolare riferimento ai   progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, ai sensi dell’articolo 20 del Regolamento delegato (UE) n. 480/2014 della Commissione, del 3 marzo 2014, le spese generali ammissibili sono determinate applicando un tasso forfettario del 25% dei costi diretti ammissibili, ad esclusione dei costi diretti ammissibili di subappalto e dei costi delle risorse messe a disposizione da terzi che non sono utilizzate nei locali del beneficiario. In alternativa e’ ammissibile la rendicontazione di spese generali sino al 50% delle spese del personale, qualora direttamente riconducibili all’operazione e purché debitamente giustificate e documentate”

 

Per quel che concerne i programmi di sviluppo, oltre ad una valutazione per l’affidabilità tecnica ed economica del progetto sarà valutata la capacità industriale e la capacità di cantierizzare le opere. La circolare, infine, precisa che “I programmi di sviluppo cofinanziati nell’ambito del PON IC potranno essere oggetto di ulteriori indicazioni finalizzate a disciplinarne le modalità attuative in tema di rendicontazione, ammissibilità delle spese, monitoraggio, controllo, informazione e pubblicità, i cui obblighi a carico dei beneficiari saranno comunque specificati nella determinazione di concessione delle agevolazioni.”

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