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IMU 2024: che cosa è, quando e come pagare l’Imposta Municipale Propria per l’anno in corso.

IMU, imposta municipale propria 2024: che cosa è, quando e come pagare l’IMU per l’anno in corso.

IMU 2024: che cosa è, quando e come pagare l’Imposta Municipale Propria per l’anno in corso.
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L’IMU 2024, acronimo di Imposta Municipale Propria, rappresenta una tassa locale introdotta nell’ambito della manovra Salva-Italia promulgata dal governo Monti nel 2011. Questo tributo è applicato al possesso di beni immobiliari a livello comunale.

La sua entrata in vigore si registra a partire da gennaio 2012. Inizialmente, fino al 2013, l’IMU era applicata anche sull’abitazione principale, una caratteristica distintiva che ha segnato i primi anni di applicazione di questo tributo.

  1. Chi deve pagare l’IMU 2024?
  2. Calcolo IMU 2024.
  3. Come pagare l’Imposta municipale propria 2024?
  4. Termini per il pagamento dell’IMU?
  5. Sei un geometra? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

IMU, imposta municipale propria 2024: che cosa è, quando e come pagare l’IMU per l’anno in corso.

Dal suo esordio nel 2011, la normativa relativa all’IMU ha subito numerose variazioni, l’ultima delle quali è avvenuta con la Legge di Bilancio 2020. Quest’ultima ha portato alla soppressione della TASI, Tassa sui Servizi Indivisibili, unificandola de facto con l’IMU. Con questo cambiamento, l’IMU è diventata l’unico tributo comunale sul possesso di beni immobiliari, semplificando il sistema tributario locale e unificando due imposte precedentemente separate ma correlate.

Chi deve pagare l’IMU 2024?

L’IMU, l’Imposta Municipale Propria, deve essere versata da chi possiede determinati tipi di immobili o terreni, con regole specifiche che definiscono chi è tenuto al pagamento. Ecco un riepilogo di chi deve pagare l’IMU:

  • Proprietari di fabbricati diversi dall’abitazione principale, inclusi quelli considerati “di lusso” (categorie catastali A/1, A/8, A/9), che non rientrano nell’uso abituale del proprietario come residenza principale.
  • Proprietari di aree fabbricabili, cioè terreni idonei per la costruzione di edifici in base ai piani urbanistici.
  • Proprietari di terreni agricoli, con specifiche modalità di calcolo dell’imposta basate sulla loro ubicazione e produttività.

L’obbligo di pagamento si estende anche a:

  • Titolari di diritti reali di godimento su immobili (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), che consentono di utilizzare l’immobile di proprietà di altri.
  • Coniugi assegnatari della casa coniugale a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, ma solo nel caso in cui l’abitazione rientri nelle categorie di lusso.
  • Concessionari di aree demaniali, ossia chi ha ricevuto in concessione terreni appartenenti al demanio per specifici usi.
  • Locatari di immobili concessi in leasing finanziario, sia per immobili esistenti sia per quelli da costruire o in corso di costruzione.

Questa tassazione mira a far contribuire i possessori di immobili alle finanze locali, tenendo conto sia della tipologia di proprietà che della capacità economica dei soggetti coinvolti.

Calcolo IMU 2024.

Per gli immobili non adibiti ad abitazione principale, la base imponibile è data dalla rendita catastale, aumentata del 5% e poi moltiplicata per un coefficiente stabilito. Seguendo le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2020, l’aliquota ordinaria per questi immobili è stata incrementata dal 7,6‰ all’8,6‰. I Comuni hanno la facoltà di modificare questa aliquota entro certi limiti, in base alle proprie esigenze finanziarie.

Riguardo alle abitazioni principali di categoria A/1, A/8, e A/9 (considerate di lusso e quindi non esenti), l’aliquota ordinaria è stata elevata dalla Legge di Bilancio 2020 da 4% a 5%. Anche in questo caso, i Comuni possono decidere di variare l’aliquota di 1 punto millesimale in più o di ridurla fino all’eliminazione totale, a seconda delle deliberazioni del consiglio comunale.

Per le stesse abitazioni principali non esenti, è prevista una detrazione fissa di 200 euro, mantenuta invariata dalla normativa, al fine di alleggerire il carico fiscale sui contribuenti proprietari di immobili di lusso utilizzati come residenza principale.

Come pagare l’Imposta municipale propria 2024?

Il pagamento dell’IMU avviene attraverso il Modello F24, permettendo ai contribuenti di versare l’imposta in due modalità: in due rate, ciascuna corrispondente al 50% dell’imposta annua, o in un’unica soluzione che copre l’intero importo dovuto. Un operatore specializzato guiderà il contribuente attraverso il processo di calcolo, tenendo conto delle specifiche aliquote IMU applicabili in base alla rendita catastale dell’immobile (rivalutata e poi moltiplicata per l’aliquota ordinaria stabilita), oltre alle eventuali variazioni deliberate dal Comune di appartenenza. Grazie a questo servizio personalizzato, il contribuente otterrà un Modello F24 già compilato con l’importo preciso da pagare.

Importante è la considerazione del periodo di possesso effettivo dell’immobile nel corso dell’anno. L’importo dell’IMU da versare sarà, infatti, proporzionato ai mesi di effettivo possesso: se un bene immobiliare è stato detenuto per una durata inferiore ai 12 mesi, l’importo dell’imposta verrà adeguatamente calcolato per riflettere il periodo di possesso reale. Questo meccanismo assicura un calcolo equo e preciso dell’IMU, adeguandosi alle diverse situazioni dei contribuenti.

Termini per il pagamento dell’IMU?

Le scadenze per il pagamento dell’IMU sono stabilite in due momenti distinti durante l’anno:

  • 16 giugno: per il versamento dell’acconto, corrispondente alla prima rata dell’imposta dovuta.
  • 16 dicembre: per il versamento del saldo, ovvero la seconda rata che completa il pagamento dell’imposta annua.

Tuttavia, qualora queste date cadano in giorni festivi o prefestivi, la scadenza per il pagamento viene automaticamente spostata al primo giorno lavorativo successivo, garantendo così ai contribuenti la possibilità di effettuare il pagamento senza incorrere in ritardi.

Per chi preferisce semplificare ulteriormente la procedura, esiste l’opzione di effettuare il pagamento in un’unica soluzione. In questo caso, l’intero importo dell’IMU deve essere versato entro il 16 giugno. Questa modalità può risultare conveniente per coloro che desiderano adempiere al proprio obbligo tributario in una sola volta, evitando di dover ricordare due scadenze separate nel corso dell’anno.

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