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Esenzione IMU prima casa: chi ne ha diritto?

Esenzione IMU prima casa. Fonti normative, distinzione tra residenza e abitazione principale, soggetti esclusi e funzionamento dell'agevolazione.

Esenzione IMU prima casa: chi ne ha diritto?
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L’esenzione IMU sulla prima casa è un beneficio concesso ai contribuenti per alleggerire il peso fiscale sull’abitazione principale, ovvero quella in cui si risiede abitualmente. L’obiettivo è quello di agevolare i cittadini e le famiglie nel sostenere le spese legate alla proprietà dell’immobile di residenza.

  1. Residenza ufficiale e abitazione principale: le differenze
  2. Quali soggetti possono usufruire dell’esenzione IMU prima casa?
  3. IMU sulla prima abitazione senza residenza: il funzionamento
  4. In quali situazioni l’IMU viene pagata al 50%?
  5. IMU sulla casa principale: le esenzioni
  6. Sei un geometra? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

Esenzione IMU prima casa. Fonti normative, distinzione tra residenza e abitazione principale, soggetti esclusi e funzionamento dell’agevolazione.

Le fonti normative che regolamentano l’esenzione IMU sulla prima casa sono principalmente due:

  1. Il Decreto Legislativo n. 23 del 14 marzo 2011, che ha istituito l’Imposta Municipale Unica (IMU) e ha sostituito l’ex ICI (Imposta Comunale sugli Immobili). Questo decreto stabilisce le regole generali sull’IMU, tra cui le disposizioni relative all’esenzione per l’abitazione principale e le relative pertinenze (es. box, cantine).
  2. La Legge n. 214 del 22 dicembre 2011 (Legge di Stabilità 2012), che ha introdotto alcune modifiche all’IMU, tra cui l’abolizione dell’esenzione per le abitazioni di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e la conferma dell’esenzione per le altre categorie catastali (da A/2 a A/7) a determinate condizioni, come la residenza anagrafica e la dimora abituale del proprietario o dei suoi familiari.

Per beneficiare dell’esenzione IMU sulla prima casa, è necessario soddisfare alcune condizioni previste dalla legge, tra cui l’iscrizione anagrafica e la residenza abituale nel Comune in cui si trova l’immobile, oltre all’assenza di altre proprietà immobiliari di lusso. Le eventuali modifiche o aggiornamenti alle normative relative all’IMU possono essere consultati sul sito dell’Agenzia delle Entrate o direttamente presso il Comune di residenza.

Tantissimi sono gli interrogativi che possono sorgere riguardo al versamento dell’IMU (Imposta Municipale Unica) per la prima abitazione. Per ottenere una visione globale del tema, è importante considerare innanzitutto la distinzione tra abitazione principale e residenza ufficiale.

Residenza ufficiale e abitazione principale: le differenze

La residenza ufficiale corrisponde al luogo registrato presso l’anagrafe comunale, mentre l’abitazione principale fa riferimento al luogo di residenza quotidiana. Per godere dell’esenzione IMU, non è possibile possedere la residenza e vivere in un altro immobile, né è sufficiente risiedere in un’abitazione senza avervi la residenza per essere esonerati dal pagamento dell’IMU.

Quali soggetti possono usufruire dell’esenzione IMU prima casa?

Nel contesto dell’IMU relativa alla prima abitazione, l’esenzione può essere concessa solo se l’abitazione principale rientra nelle categorie catastali da A2 a A7. Di conseguenza, non basta essere proprietari di un’abitazione senza avervi la residenza per essere esonerati dall’IMU sulla prima abitazione. L’esenzione viene applicata unicamente se l’abitazione principale, oltre ad essere di proprietà, coincide con il luogo di residenza quotidiana.

IMU sulla prima abitazione senza residenza: il funzionamento

Se la prima abitazione viene locata, il contribuente è obbligato a pagare l’imposta; anche chi possiede un’abitazione ma risiede in un immobile in affitto deve versare l’IMU sulla propria casa principale.

In quali situazioni l’IMU viene pagata al 50%?

Il ragionamento sopra esposto si applica anche a chi concede l’abitazione in comodato; solo se il comodato è stipulato tra congiunti non oltre il primo grado, si può usufruire di una riduzione del 50% della base imponibile IMU.

IMU sulla casa principale: le esenzioni

L’IMU sulla prima abitazione viene ridotta nei seguenti casi:

  • il comodatario deve impiegare l’immobile come residenza principale;
  • il contratto deve essere debitamente registrato;
  • il proprietario dell’abitazione deve avere residenza anagrafica e dimorare stabilmente nello stesso comune in cui si trova l’immobile concesso in comodato e deve essere in possesso di un solo immobile in Italia, oltre alla residenza principale, oppure non più di due immobili situati nello stesso Comune, di cui uno utilizzato come abitazione principale.

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