mercoledì, giugno 19, 2019
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Professionisti

Secondo Cassa Geometri i professionisti sono più ricchi del 6,3% rispetto al periodo precedente!

Rispetto al 2017, la Cassa Geometri per il 2018 ha certificato peri i propri iscritti una crescita reddituale media del +6,3%.

Secondo Cassa Geometri i GEOMETRI sono più ricchi del 6,3%
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Rispetto al 2017, la Cassa Geometri per il 2018 ha certificato peri i propri iscritti una crescita reddituale media del +6,3%. Nel commentare il dato, il Presidente CNGeGL maurizio Savoncelli ha voluto sottolineare quanto sul reddito incidono le capacità professionali innovative. Un preciso messaggio che ha voluto lanciare con la sua intervista pubblicata alcuni giorni fa sul quotidiano economico – finanziario Italia Oggi.

“Un dato lusinghiero e incoraggiante”. Misura le parole Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, ma non la soddisfazione per il risultato messo a segno dalla Categoria: +6,3% di crescita reddituale media certificata dalla Cassa Geometri sulla base delle dichiarazioni 2018, riferite ai redditi del 2017.

Presidente Maurizio Savoncelli, che lettura da del convincente +6,3% messo a segno dalla Categoria?

E’ un risultato che evidentemente ci consente di guardare al 2019 con qualche certezza in più, ma i segnali in questa direzione erano abbastanza chiari, tanto da consentirci di impostare una prima valutazione del trend in atto: è il terzo risultato positivo consecutivo fatto registrare nel periodo 2016-2018, ad un ritmo di crescita costante: + 1,1% nel 2016, + 3,2% nel 2017, + 6,3% nel 2018. Una performance che, al netto della prudenza e della cautela alle quali doverosamente occorre rifarsi quando si riflette su numeri e andamenti medi, acquista ulteriore significato se contestualizzata in uno scenario macro-economico che vede l’Italia procedere in maniera molto più lenta e meno lineare rispetto agli altri Paesi, e in un mercato del lavoro nel quale altre professioni restano in pesante affanno.

Quali sono i fattori che, a suo avviso, hanno maggiormente spinto verso la ripresa dei redditi?

Su tutti la capacità d’intercettare i bisogni nascenti e cogliere nuove opportunità professionali: ciò ha consentito non solo di ritrovare spazio in un mercato del lavoro reso asfittico e imprevedibile da oltre un decennio di crisi economica globale, ma anche di ampliare la platea di riferimento. Oltre alle famiglie e alla pubblica amministrazione, oggi gli interlocutori dei Geometri sono le imprese e, più in generale, l’intera filiera dell’Edilizia 4.0; le principali realtà associative e ambientaliste; il network dei soggetti coinvolti nei processi di valutazione immobiliare, in primis istituti bancari e finanziari.

E’ ormai un assunto che l’aumento del reddito e del volume d’affari sia correlato alla qualità della formazione permanente offerta e scelta dai professionisti: è così anche per la Categoria dei Geometri?

Si, indubbiamente. La Categoria ha compreso che le sfide poste dalla rivoluzione digitale, la più dirompente sul fronte del lavoro, possono essere vinte solo dotandosi di una formazione adeguata, capace di garantire il giusto mix di flessibilità e conoscenze specifiche. Su questo fronte la risposta dei Geometri professionisti è stata spiazzante, anche per chi – come il sottoscritto – non perde occasione di ricordare che la Categoria ha indicato la formazione quale strumento di garanzia per lo svolgimento della propria attività e di tutela per la committenza ben prima che la stessa divenisse obbligo di legge. Ebbene: su una popolazione assoluta di 87.561 iscritti all’Albo chiamati ad assolvere l’obbligo formativo nel triennio 2015/2017, ben 49.227 hanno svolto formazione “in eccedenza”, andando oltre il traguardo dei previsti 60 Crediti Formativi Professionali (CFP). Di questa platea virtuosa, che rappresenta il 60% di quella totale, il 21,4% ha superato la soglia dei 100 CFP, ossia di quella che consente l’attivazione del meccanismo di attribuzione parziale dei crediti eccedenti nel triennio successivo. Un “giocare d’anticipo” che, a mio avviso, rivela la capacità di immaginare le trasformazioni del mercato del lavoro e la volontà di farsi trovare pronti, avendo già acquisito le conoscenze per essere immediatamente competitivi.

Numeri così elevati possono legittimare l’idea che la Categoria abbia definitivamente maturato la consapevolezza che la formazione permanente sia l’asset più efficace per migliorare le opportunità professionali?

Che si tratti di una visione consolidata e non episodica è testimoniato da due indicatori: il primo rimanda alla sovrapposizione pressoché totale tra il numero dei professionisti iscritti all’Albo altamente formati (49.227) e quelli iscritti alla controllata GEOWEB (42.667), la cui mission è sviluppare servizi ad elevato contenuto tecnologico; il secondo ai dati fatti registrare dai nuovi iscritti, per i quali il periodo di formazione obbligatoria corrisponde al triennio 2016/2018: tra le “nuove leve” la platea virtuosa, ossia in regola, sale al 73% (calcolata su una popolazione assoluta di 1.705 Geometri), e di questa il 45,2% è andata oltre la soglia dei 100 CFP.

In questo scenario, qual è il ruolo del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati?

Garantire l’innovazione costante dell’offerta formativa: l’obiettivo, nel medio-lungo periodo, è consentire ai Geometri professionisti di presidiare gli ambiti tradizionali con prestazioni di eccellenza, e di essere competitivi nei settori emergenti come ad esempio il rilievo con APR (o droni), le valutazioni estimative secondo gli standard internazionali, il BIM e la modellazione 3D, le certificazioni energetiche, la salubrità degli ambienti indoor.

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