venerdì, Maggio 27, 2022
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Edilizia

Platee di fondazione e cedimenti: case study SYStab.

Platee di fondazione e cedimenti: anche questa tipologia di fondamenta può essere soggetta a cedimenti differenziali, rotazioni e rotture e quindi necessitare di un consolidamento e di un sollevamento!

Platee di fondazione e cedimenti: case study SYStab.
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Platee di fondazione e cedimenti: anche questa tipologia di fondamenta può essere soggetta a cedimenti differenziali, rotazioni e rotture e quindi necessitare di un consolidamento e di un sollevamento!

  • Sistema impiegato per stabilizzare una platea in c.a. Micropali Precaricati pressoinfissi a contrasto con la struttura da consolidare, per consolidamento e il sollevamento di un impianto di depurazione.
  • Luogo dell’intervento – TOSCANA

Le platee di fondazione realizzate in c.a. consentono di distribuire i carichi su di un’ampia superficie (sono anche volgarmente dette “zatterone”). La distribuzione dei carichi permette di ridurre di molto le sollecitazioni per centimetro quadrato, trasmesse al terreno. Purtroppo però se il livello su cui vengono impostate è molto compressibile, fino a profondità elevate, i cedimenti differenziali del terreno possono generare una rotazione/deformazione eccessiva. In questi casi la platea presenterà un fuori piombo o, nei dissesti più gravi, delle rotture.

Tipo di Dissesto: cedimento con rotazione rigida della platea

Si tratta in questo caso di una platea in c.a. di 30 centimetri, su cui sono collocati gli impianti di depurazione. La struttura è stata costruita su livelli di terreno alluvionale estremamente compressibili fino a oltre 10 m di profondità. Il cedimento ha comportato un progressivo fuori piombo, manifestatosi poco dopo la costruzione e ancora in evoluzione. Da qui la necessità di stabilizzare le strutture e soprattutto di recuperare la planarità con un intervento di consolidamento veloce e non invasivo.

Consolidamento della platea con pali precaricati a bassa invasività.

Le esigenze erano quelle di:

  • lavorare in spazi molto ristretti senza dover disinstallare gli impianti già in opera
  • consolidare il tutto in tempi rapidi, in modo da rimettere in funzione l’impianto di depurazione
  • stabilizzare la platea in c.a. con un intervento di palificazione profonda garantito al 100%
  • sollevare la struttura recuperando almeno in parte il cedimento e la planarità.

Si è pertanto scelto di intervenire con i pali precaricati SYStab infissi a contrasto con la struttura esistente mediante martinetti idraulici. L’opera micro palificazione si è svolta in otto fasi distinte:

  1. carotaggio della platea di 30 cm;
  2. fissaggio delle piastre in acciaio alla struttura esistente;
  3. infissione dei micropali modulari di diametro 114 mm, con martinetti idraulici solidarizzati alle piastre;
  4. monitoraggio della struttura con livelli laser e monitoraggio delle pressioni di installazione;
  5. raggiungimento della profondità e delle pressioni di progetto;
  6. sollevamento operando con 6 martinetti contemporaneamente
  7. fissaggio finale dei micropali con inghisaggio con resine epossidiche all’interno della platea oppure con piastre in acciaio;
  8. Ripristino della platea.

Vantaggi del Consolidamento Fondale utilizzando Micropali Pracaricati

Il consolidamento fondazioni con micropali precaricati ha diversi vantaggi che lo caratterizzano rispetto alle tradizionali tecniche di palificazione:

  • tempi di realizzo rapidi rispetto alle metodologie classiche
  • non produce materiali di risulta
  • non vengono usati né fanghi né acqua (cantiere asciutto idoneo anche in ambienti stretti e interni)
  • non produce vibrazioni dannose 
  • la portata di ogni micropalo viene testata in corso d’opera
  • precarico per l’annullamento dei cedimenti primari eseguito su ogni micropalo
  • possibilità di sollevamenti e recupero della planarità se la struttura lo consente.

Nel complesso il consolidamento delle fondazioni é durato 4 giorni ed ha consentito l’infissione di 13 micropali diametro 114 mm e lunghezza media 15 metri, compresi i carotaggi della fondazione esistente e naturalmente il fissaggio finale dei micropali.

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