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Nuova versione DOCFA: disponibile la versione 4.00.5

La nuova versione di DOCFA Software 4.00.5 è stata pubblicata dall'Agenzia Delle Entrate e può essere scaricata gratuitamente sul sito Web.

Nuova versione DOCFA: disponibile la versione 4.00.5
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La nuova versione del software DOCFA consente di compilare il modello di dichiarazione immobiliare urbana per valutare diversi tipi di unità immobiliari urbane, come nuovi edifici o unità immobiliari urbane, che sono coerenti, coerenti o destinate dal paese. Inoltre, ti consente anche di impilare le unità costruite in altitudine o aree urbane in tribunale, nonché reddito immobiliare da città non produttive, comprese le merci ordinarie e le relative modifiche.

  1. Caratteristiche più importanti della nuova versione DoCFA 4.00.5.
  2. Aggiornate le tabelle di correlazione tra le Categorie catastali dei gruppi D ed E e le specifiche destinazioni d’uso.
  3. Presentazione telematica degli atti di aggiornamento catastale con la nuova versione DoCFA.
  4. Chi è obbligato a utilizzare la modalità telematica di invio documenti?
  5. Cosa fare in caso di malfunzionamenti?
  6. Sei un geometra e vuoi acquisire maggiore confidenza e velocità nell’uso del software ministeriale DOCFA?

La nuova versione di DOCFA Software 4.00.5 è stata pubblicata dall’Agenzia Delle Entrate e può essere scaricata gratuitamente sul sito Web.

L’obbligo di procedere con l’accatastamento non riguarda alcune tipologie di immobili, come i manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati, le serre utilizzate per la coltivazione e la protezione delle piante sul suolo naturale, le vasche per l’acquacoltura o l’irrigazione dei terreni, i manufatti isolati privi di copertura, le tettoie, i porcili, i pollai, i casotti, le concimaie, i pozzi e simili, purché di altezza inferiore a 1,80 metri e di volumetria inferiore a 150 metri cubi, i manufatti precari privi di fondazione e non stabilmente infissi al suolo, i fabbricati in corso di costruzione-definizione, quelli che presentano un accentuato livello di degrado e i beni costituenti infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione.

Caratteristiche più importanti della Nuova versione DOCFA.

La nuova versione Docfa 4.00.5 presenta alcune importanti novità riguardanti la redazione degli atti di aggiornamento.

In particolare, con la nuova versione è stata introdotta una nuova tipologia di documento specifico per le dichiarazioni di variazione, chiamata “Dichiarazione resa ai sensi dell’art. 1, comma 579, L. n. 205/2017”.

Questa nuova voce dovrà essere utilizzata per compilare le dichiarazioni di revisione del classamento delle unità immobiliari già censite e che risultano in possesso dei requisiti previsti al comma 578 della legge n. 205 del 2017, con attribuzione della categoria catastale E/1.

Aggiornate le tabelle di correlazione tra le Categorie catastali dei gruppi D ed E e le specifiche destinazioni d’uso.

Le tabelle di correlazione tra le Categorie catastali dei gruppi D ed E e le specifiche destinazioni d’uso delle unità immobiliari sono state aggiornate, mediante l’introduzione di tre nuove destinazioni d’uso compatibili con la categoria catastale E/1, ovvero Stazioni per servizi di trasporto terrestri, marittimi e aerei.

Queste destinazioni sono da leggere in relazione alle tipologie di immobili di cui al comma 578 della legge n. 205 del 2017 e includono banchine e aree scoperte dei porti di rilevanza economica nazionale ed internazionale adibite alle operazioni e ai servizi portuali e passeggeri, depositi dei porti di rilevanza economica nazionale ed internazionale strettamente funzionali alle operazioni e ai servizi portuali e depositi doganali dei porti di rilevanza economica nazionale ed internazionale. Infine, sono stati introdotti alcuni controlli bloccanti e messaggi informativi che guidano l’utente verso la corretta compilazione delle dichiarazioni catastali relative agli immobili di cui al comma 578 della legge n. 205 del 2017, nel caso di inserimento di dati non compatibili con le disposizioni legislative e di prassi.

Presentazione telematica degli atti di aggiornamento catastale con la nuova versione DoCFA.

A partire dal 1° giugno 2015, la presentazione telematica degli atti tecnici di aggiornamento catastale Docfa e Pregeo è diventata obbligatoria.

I professionisti devono utilizzare la piattaforma Sister per trasmettere il documento in modalità telematica, previa abilitazione al servizio presentazione documenti.

In caso di malfunzionamento del servizio telematico o per soggetti non obbligati alla trasmissione telematica, è possibile presentare i documenti su supporto informatico presso l’Ufficio Provinciale competente per territorio, previa prenotazione online di un appuntamento in alcuni Uffici.

Chi è obbligato a utilizzare la modalità telematica di invio documenti?

La modalità telematica, lo ricordiamo, è obbligatoria per i professionisti tecnici iscritti agli Ordini e Collegi Professionali, mentre l’utilizzo del supporto informatico da presentare presso l’Ufficio è previsto per dipendenti pubblici che predispongono gli atti tecnici per conto degli enti da cui dipendono, professionisti iscritti in qualificati albi di Stati membri dell’Unione Europea o provenienti da Stati con cui l’Italia ha accordi bilaterali regolamentanti le professioni connesse all’ingegneria e all’architettura.

Cosa fare in caso di malfunzionamenti?

In caso di irregolare funzionamento del servizio telematico, il professionista deve accertare la possibilità di reiterare l’invio telematico compatibilmente con le scadenze dell’adempimento.

Se il malfunzionamento persiste con tempi non compatibili, l’atto di aggiornamento può essere presentato presso l’Ufficio Provinciale competente per territorio, allegando un’auto-dichiarazione del malfunzionamento riscontrato. L’Ufficio accetterà l’atto di aggiornamento presentato, fatti salvi i poteri di verifica.

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