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Superbonus 110%. Niente proroghe per chi ha lavori in corso

Niente proroghe per beneficiare del Superbonus 110%: la posizione del Governo e quella di ANCE.

Superbonus 110%. Niente proroghe per chi ha lavori in corso
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Niente proroghe superbonus per chi ha lavori in corso. La recente decisione del Governo di non estendere i termini per il superbonus edilizio ha portato a un punto fermo nella discussione sulle agevolazioni fiscali in questo settore. Gli emendamenti proposti, che avrebbero permesso ai condomìni di completare i lavori beneficiando delle percentuali di detrazione del 110% o 90% fino a febbraio 2024, sono stati ritirati o respinti durante l’esame in Commissione Finanze della Camera. Questi emendamenti erano specificamente indirizzati a quei progetti che avevano raggiunto almeno il 70% di completamento entro il 31 dicembre 2023.

  1. La posizione del Governo sulla richiesta della proroga per il superbonus 110%.
  2. Cosa chiedeva ANCE?
  3. Sei un geometra? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

Niente proroghe per beneficiare del Superbonus 110%: la posizione del Governo e quella di ANCE.

Nonostante la richiesta di una proroga dei termini o di un SAL straordinario da parte di enti come l’Ance, il Governo ha deciso di mantenere inalterato il nuovo Decreto Superbonus. Questo decreto protegge i lavori già avviati sotto il regime del superbonus 110%, assicurando che coloro che non riescono a terminare gli interventi non debbano restituire l’intero bonus ricevuto. Include anche un contributo per aiutare i cittadini con redditi bassi a coprire le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 ottobre 2024.

La posizione del Governo sulla richiesta della proroga per il superbonus 110%.

La posizione del Governo, come annunciato dalla sottosegretaria all’Economia Albano, è di non concedere ulteriori proroghe, considerando gli impatti significativi del superbonus sui conti pubblici. Il ministro Giorgetti ha precedentemente sottolineato la necessità di bilanciare le misure con la salvaguardia della finanza pubblica. Il Governo rimane consapevole delle esigenze dei cittadini e degli operatori del settore, ma intende procedere con cautela.

Cosa chiedeva ANCE?

Secondo ANCE una proroga di sei mesi rispetto alle scadenze originali del Superbonus si sarebbe tradotta in diverse ripercussioni positive, tra le quali:

Vantaggio per i proprietari di unifamiliari. Coloro che hanno completato almeno il 30% dei lavori sulle unifamiliari entro il 30 settembre 2022 potrebbero beneficiare del Superbonus 110% per le spese sostenute fino al 30 giugno 2023. Questo estenderebbe la finestra temporale per la fruizione del bonus, consentendo una maggiore flessibilità e copertura finanziaria per i progetti in corso. Attualmente, senza la proroga, questi soggetti possono richiedere il Superbonus 110% solo per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2022, con la necessità di ricorrere ai bonus edilizi ordinari per le spese successive.

Beneficio per i condomìni. La proroga sarebbe particolarmente vantaggiosa per i condomìni. Essi avrebbero l’opportunità di usufruire dell’aliquota al 110% fino al 30 giugno 2024, ottenendo più tempo per la deliberazione e la pianificazione degli interventi. Questo contrasta con le regole attuali, secondo le quali i condomìni possono accedere al Superbonus 110% fino al 31 dicembre 2023, dopodiché l’aliquota diminuirà al 70% fino al 31 dicembre 2024 e successivamente al 65% fino al 31 dicembre 2025.

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