venerdì, settembre 21, 2018
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Professionisti

Le prime Lauree Professionalizzanti per Geometri – quali sono i corsi già attivi?

Sono già tre i Collegi Provinciali dei Geometri e Geometri Laureati virtuosi che hanno siglato accordi con le Università, come previsto dal D.M. 935/2017, per dare vita alle nuove lauree professionalizzanti per geometri

Lauree Professionalizzanti per Geometri: a che punto è la riforma?
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Sono già tre i Collegi Provinciali dei Geometri e Geometri Laureati virtuosi che hanno siglato accordi con le Università, come previsto dal D.M. 935/2017, per dare vita alle nuove lauree professionalizzanti per geometri a partire dall’anno accademico 2018/2019. Si tratta dei Collegi territoriali di Padova e Vicenza, che in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e la Scuola di Ingegneria, hanno siglato una convenzione per l’attivazione del corso in “Tecnica e Gestione dell’Edilizia e del Territorio. Laurea professionalizzante: Geometra” (Classe L-7/ Ingegneria Civile), e del Collegio Geometri e Geometri Laureati della provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) che ha firmato con il Politecnico di Bari il testo previsto per l’istituzione del Corso di Laurea sperimentale ad orientamento professionale, in questo caso denominato “Costruzioni e Gestione Ambientale e Territoriale” (Classe L-7/ Ingegneria Civile e Ambientale).

Nel prossimo anno accademico all’Università di Padova e al Politecnico di Bari verranno avviati i primi corsi di Laurea Professionalizzante per Geometri. Il primo è denominato “Tecniche e Gestione dell’Edilizia e del Territorio. Laurea professionalizzante: Geometra”, il secondo “Costruzioni e Gestione Ambientale e Territoriale”. Entrambi rappresentano il naturale proseguimento degli studi per i diplomati dell’istituto tecnico, settore Tecnologico, indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, ossia il nuovo titolo che diploma i Geometri del Futuro. Sono gli esiti di una tempestiva attuazione del D.M. 935/2017 del Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, in base alle previste convenzioni siglate rispettivamente dai Collegi Provinciali dei Geometri e Geometri Laureati di Padova e Vicenza con l’Università di Padova e con la Scuola di Ingegneria, e dal Collegio di BAT (Barletta, Andria e Trani) con il Politecnico di Bari. Un risultato raggiunto grazie all’impegno della Categoria professionale dei Geometri liberi professionisti che, negli ultimi due anni, ha già avviato altri 9 percorsi accademici con la proattività di altrettanti Collegi territoriali (Lodi, Rimini, Siena, Torino, Grosseto, Olbia, Mantova, Reggio Emilia, La Spezia). Iniziative intraprese, a loro volta, in seguito all’approdo del disegno di legge AC 4030 in Parlamento, una proposta di riforma del percorso di accesso alla professione, presentato dalla prima firmataria Flavia Simona Malpezzi e sostenuto dal Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL).

In particolare, per la convenzione fra il Collegio Provinciale di BAT e il Politecnico di Bari è già in calendario per il prossimo 25 gennaio una presentazione a Barletta; all’incontro parteciperanno, oltre ai rappresentanti delle principali istituzioni regionali, provinciali e locali, il Magnifico Rettore del Politecnico Professor Eugenio Di Sciascio, il Dirigente scolastico dell’istituto tecnico CAT “Fermi-Nervi-Cassandro” Antonio Catapano e il Presidente del Collegio di BAT Antonio Acquaviva. La relazione conclusiva sarà a cura del Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli.

“Durante la discussione del documento d’indirizzo per la formazione terziaria elaborato dalla ‘Cabina di regia nazionale per il coordinamento del sistema di istruzione tecnica superiore e delle lauree professionalizzanti per geometri‘, abbiamo messo a disposizione importanti contributi – spiega il Presidente Savoncelli – condividendo i presupposti innovativi della nostra proposta di legge sulla riforma del percorso di accesso presentata in Parlamento, in cui viene previsto che il titolo accademico sia abilitante, affinché l’esame finale per il conseguimento della laurea abbia valore di Esame di Stato consentendo direttamente l’iscrizione all’Albo.

Agli aspetti qualificanti – sottolinea il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli concludendo – si ispirano i nove corsi universitari avviati prima del D.M. 935/2017 dagli altri Collegi Provinciali, vero motore del metodo, che hanno finora sperimentato un percorso didattico ad alto valore aggiunto in termini di acquisizione di competenze per il triennio, mettendo in rete atenei, Collegi, istituti tecnici CAT dei territori e consentendo ai neo-laureati di entrare nel mondo del lavoro a 22 anni con una preparazione di livello accademico. Un sforzo complessivo che si traduce in un impegno della nostra Categoria nella direzione di rilanciare l’occupazione giovanile e, con essa il Paese, riducendo la distanza tra domanda e offerta di lavoro”.

Alle sue parole fanno eco quelle dei Presidenti dei Collegi Provinciali. “Il nuovo corso di laurea corso in “Tecnica e Gestione dell’Edilizia e del Territorio. Laurea professionalizzante: Geometra” – spiegano Pierluigi Capuzzo e Alessandro Benvegnu, rispettivamente per il collegio territoriale di Padova il primo e per Vicenza il secondo – formerà una figura tecnico-professionale altamente qualificata, in grado di rispondere alle articolate richieste espresse dal mercato del lavoro, sempre più vocato alla digitalizzazione del settore e improntato sulla multidisciplinarietà e interdisciplinarietà dei professionisti tecnici”.

Protagonista a livello nazionale del primo appuntamento di presentazione della Laurea del Geometra in “Costruzioni e Gestione Ambientale e Territoriale”, il Presidente del Collegio Provinciale di BAT Antonio Acquaviva sostiene: “Siamo fortemente convinti che questo percorso di studi completerà e qualificherà maggiormente il profilo professionale del Geometra allineandoci, fin d’ora, al traguardo del 2020 indicato dalla Direttiva Europea che rende obbligatorio il diploma di laurea per l’esercizio professionale dei professionisti tecnici. In tale prospettiva, ci confortano anche i dati del territorio: la popolazione residente rappresenta un bacino rappresentativo di abitanti, cui si aggiunge una popolazione scolastica importante e i numerosissimi geometri liberi professionisti della nostra regione”.

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