lunedì, dicembre 10, 2018
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Edilizia

Intonaci sani e naturali per una ristrutturazione edile salubre

Intonaci sani e naturali per una ristrutturazione edile salubre: un articolo di De Simone Dante geometra Esperto in Edificio Salubre, iscritto al Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Modena

Intonaci sani e naturali: come realizzare una ristrutturazione edile salubre!
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Ci sono molte scelte quando si opta per un rimodellamento degli ambienti abitati o domestici, con una predisposizione in crescita della committenza a optare per quelle che permettano il raggiungimento di un benessere abitativo e un alloggio sano a salvaguardia della salute. Gli intonaci spesso a causa della condensa, della muffa e della scarsa qualità vengono rifatti molto spesso.

Ma quali indicare ai nostri clienti e perché? Sicuramente la scelta va indirizzata verso quelli che possono contribuire a migliorare la qualità dell’aria interna, ottimizzando il comfort abitativo, con ricadute positive anche sulla salute di chi ci vive.

Gli “intonaci sani” sono costituiti da ingredienti meno elaborati e sintetici dei rivestimenti murali convenzionali: l’argilla e la calce  sono i principali leganti utilizzati negli intonaci sani e sono i più ricercati perché non sono tossici, sono a basso impatto ambientale, eco-compatibili, permeabili al vapore e possono essere anche molto belli e soddisfare così l’utenza finale, oltre a  contribuire al miglioramento della qualità dell’aria interna, con la gestione dell’umidità anche dell’acustica.

Questi intonaci possono essere applicati a quasi tutte le superfici della parete e necessitano di una corretta applicazione. Possono essere utilizzati in ristrutturazioni, nuove costruzioni, costruzioni con balle di paglia o in muratura mista. Gli intonaci di argilla possono essere adoperati in ambienti interni ed esterni, non richiedono nessun tipo di lavorazione e possono essere miscelati con altri leganti, fibre e pigmenti per migliorare la durata intrinseca e le qualità estetiche. Sono anche resistenti al fuoco, alle muffe e visivamente piacevoli. L’intonaco di calce è un altro grande esempio di un rivestimento bello e molto resistente. È prodotto riscaldando calcare (carbonato di calcio) per trasformarlo in un prodotto chiamato calce viva (ossido di calcio). Viene quindi reidratato per formare calce spenta (idrossido di calcio) e il collante risultante è la base per l’intonaco di calce. Una volta applicato, l’intonaco attraversa un processo chimico quando entra in contatto con l’anidride carbonica presente nell’aria e torna gradualmente a carbonato di calcio (calcare).

Questo processo di polimerizzazione può richiedere fino a un secolo. Per questo motivo, l’intonaco a base di calce è usato da millenni come rivestimento per la notevole resistenza agli agenti atmosferici. Una cosa importante da sapere sulla calce trasformata è che è caustica e può danneggiare la pelle.

Ci sono tanti motivi per cui gli intonaci naturali sono la scelta migliore per le finiture degli edifici.

Per cominciare, gli intonaci di terra possono effettivamente migliorare la nostra salute. Sono completamente atossici, non contengono VOC (composti organici volatili), inoltre argilla e calce resistono anche alla crescita delle muffe. Un vantaggio spesso trascurato e sottile dell’argilla è che quando viene a contatto con l’acqua emette una carica negativa. Questi ioni negativi rilasciati nell’aria aiutano l’uomo ad assorbire ossigeno che aumenta così l’energia vitale. Questo aiuta anche a contrastare le cariche e gli ioni positivi che vengono emessi dall’elettronica di casa e da alcune plastiche che hanno un effetto dannoso sui nostri corpi. Questi intonaci hanno la capacità di “respirare”, infatti assorbendo l’umidità aiutano a controllare il clima interno e la qualità dell’aria di un edificio. Questo regola la temperatura e previene la crescita di muffe e batteri.

Gli intonaci naturali sono anche economici, durevoli e facili da riparare. Chiunque può imparare a mescolarli e applicarli ed è molto importante saperli miscelare per garantire buone prestazioni. Nel caso di intonaci di calce e argilla, la maggior parte del mix sarà sabbia. Naturalmente troppa sabbia creerà un prodotto finale fragile e friabile, ma anche in caso di scarse dosi, l’intonaco si incrinerà e si polverizzerà.

Per gli intonaci esterni, usati per coprire e proteggere la struttura si consigliano quelli a base di calce che li rende resistenti all’acqua. La calce richiede la minima quantità di manutenzione nel tempo e può essere mantenuta semplicemente applicando un nuovo strato di lavaggio alla stessa calce ogni anno. Gli intonaci di argilla e calce possono anche essere resi più resistenti con l’aggiunta di altri leganti e oli, come ad esempio il letame o la pasta di grano che li rende più durevoli.  Gli intonaci interni non devono combattere gli agenti, ma svolgono comunque determinate funzioni e quindi anch’essi dovranno essere durevoli. La calce deve essere lasciata asciugare molto lentamente, a volte per una o due settimane, al fine di evitare crepe e sfarinature.

Inoltre con questi intonaci è possibile raggiungere qualsiasi effetto e colore. In conclusione, gli intonaci naturali offrono molti vantaggi sia all’interno che all’esterno di una struttura. Sono facili da lavorare, non tossici e rispettosi dell’ambiente. Possono aiutare a migliorare la salute della gente negli spazi interni regolando l’umidità e filtrando l’aria. I materiali per realizzare intonaci sani e naturali sono facilmente reperibili e convenienti. Il processo di miscelazione e applicazione di questi intonaci è facile da apprendere e sicuro da mettere in opera.  Le finiture naturali possono migliorare notevolmente l’aspetto di qualsiasi casa, sia che si tratti di una casa di civile abitazione, o anche di edifici scolastici e industriali.

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De Simone Dante
Geometra libero professionista/ Esperto in Edificio Salubre
iscritto al Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Modena
Contatto: dante@desimonifranzosi.it

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