martedì, Ottobre 22, 2019
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Ambiente

Energie rinnovabili, scatta la valutazione ambientale obbligatoria

Il Tribunale di Cagliari sancisce l’obbligo di valutazione ambientale riguardante le energie rinnovabili.

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Il Tribunale di Cagliari sancisce l’obbligo di valutazione ambientale riguardante le energie rinnovabili. La decisone, dall’importanza storica enorme, è arrivata gli scorsi giorni grazie al’ordinanza che ha confermato il sequestro di un aerogeneratore eolico a Villanovaforru, un comune del Medio Campidano in Sardegna.

Il decisione del tribunale è arrivata perché la società responsabile avrebbe “installato l’impianto per le energie rinnovabili, senza la preventiva valutazione di impatto ambientale”

Una valutazione che stando alle norme in vigore nella penisola sarebbe obbligatoria a prescindere dalla potenza dell’impianto, per questo i giudici isolani hanno confermato il sequestro dell’aerogeneratore eolico sito nell’agro di Villanovaforru, in piena Marmilla.Un terra che come la vicina piana del campidano è preda di una sorta di febbre dell’oro. Una corsa alla ricerca di energie rinnovabili che non tralascia neppure le trivellazioni per scopi geotermici.

L’importanza storica della decisone del tribunale di Cagliari riguardante le energie rinnovabili  è da ricercare nel precedente storico capitato a Cagliari.

Per la prima volta in Italia i provvedimenti previsti da Decreto Crescita sono stati applicati.

Nel dispositivo del tribunale si può leggere che  “qualsiasi impianto energetico, anche di potenza inferiore a un megawatt, deve essere assoggettato alla Via. Senza questa verifica l’esistenza dell’opera costituisce un permanente pregiudizio all’assetto del territorio”

Il procedimento prende spunto da una scoperta avvenuta il 14 novembre scorso.

In quel giorno il Corpo Forestale dello stato, dopo un sopralluogo fatto dagli uomini del nucleo regionale di vigilanza, aveva scoperto l’installazione di un impianto per la produzione di energie rinnovabili realizzato senza la preventiva verifica obbligatoria.

Una casistica che ha portato al sequestro preventivo della piccola aerea, sequestro poi confermato dal gip Giorgio Altieri quattro giorni dopo.

 

A metà dicembre poi  il ricorso al Tribunale del Riesame che solo nei giorni scorsi ha accolto la linea del Corpo Forestale e del Gip, in base all’articolo 15 del decreto 91, convertito in legge il 20 agosto.

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