giovedì, Maggio 30, 2024
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Edilizia

Edilizia scolastica: qual è la salute delle scuole italiane?

In quali condizioni si trova il settore dell’edilizia scolastica italiana? Tra crolli e polemiche facciamo il punto della situazione

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La notizia è corso di bocca in bocca si potrebbe dire. Alcuni giorni fa Italia, patria di cultura, si è registrato l’ennesimo crollo strutturale di una scuola. Un paradosso per un paese ricco di storia e cultura, e che in tanti hanno visto quasi come un segno dei tempi che si stanno vivendo.

Ma, tralasciando le polemiche, in quali condizioni si trova l’edilizia scolastica italiana?

A ridosso della tanto attesa nuova anagrafe dell’edilizia scolastica italiano vediamo in quali condizioni studiano e lavorano i circa 8 milioni di studenti e docenti.

In poco più di tre mesi i crolli di scuole e aule sono stati ben nove, solo un fortunato caso ha evitato che il bilancio in termini di feriti e vittime non diventasse tragico.

Nove incidenti che in un paese che vuole puntare sulla cultura non possono passare inosservati, tantè che l’istituzione di una anagrafe dell’edilizia scolastica e di una anagrafe scolastica, seguita dal sottosegretario Davide Faraone, diventa essenziale per  capire le reali condizioni degli istituti scolastici italiani.

Noi abbiamo cercato di fare il punto della situazione mettendo nero su bianco alcuni punti fondamentali per comprendere un quadro delicato e allo stesso tempo importante.

l’Anagrafe Scolastica è stata istituita dalla legge 23 del 1996, e dovrebbe vedere la costituzione di un database che descrive nel dettaglio le condizioni delle scuole italiane: dalla vicinanza di fermate di autobus al numero di piani, fino ai certificati di agibilità e all’indice di vulnerabilità sismica degli edifici.

ad oggi non esiste  una anagrafe dell’edilizia scolastica chiara e trasparente

il (nuovo) percorso per l’istituzione di una anagrafe ha preso il via a seguito di un ricorso al Tar perso dal Ministero dell’Istruzione. Il ricorso era stato presentato dall’associazione CittadinanzAttiva, la quale chiedeva trasparenza sui dati al punto di cui sopra anche in virtù delle linee di finanziamento messe a disposizione per l’edilizia scolastica.

l’8 gennaio 2015 si è riunito per la prima, dopo 18 anni dalla sua istituzione, l’Osservatorio nazionale sull’Edilizia Scolastica presso il Ministero dell’Istruzione

secondo i dati di CittadinanzAttiva e Legambiente, oltre il 70% degli edifici scolastici ha lesioni strutturali e in un caso su tre non vengono effettuati interventi. Il 40,7% degli edifici scolastici è stato costruito tra il 1941 e il 1974 e presenta carenze importanti anche dal punto di vista sismico. Poco più del 60% delle scuole italiane infatti è stato costruito prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica del 1974

dalla scorsa primavera (2014) il governo Renzi sta varando finanziamenti per gli interventi sull’edilizia scolastica per un totale di 3,9 miliardi di euro spalmati su 6 programmi: #scuolebelle #scuolenuove e #scuolesicure, i fondi Pon dell’Unione Europea, una parte di risorse (250mln) sono conteggiate all’interno del ddl La Buona Scuola e altri 940milioni sono a disposizione tramite i prestiti della Banca Europea degli Investimenti

dal 2016 sarà possibile destinare il 5X1000 all’edilizia scolastica

il 22 aprile sarà (dovrebbe essere) presentata al ministero la nuova Anagrafe Scolastica, che per la prima volta fornirà una fotografia completa degli edifici scolastici del Paese. 

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