lunedì, Novembre 18, 2019
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Ambiente

Come trasformare le sfide ambientali in opportunità di business

La mappa delle opportunità di business legata alle sfide ambientali illustrata nel convegno organizzato dai Geometri Italiani

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I geometri possono trasformare le sfide ambientali in opportunità di business? Certamente, a patto di aggiornare le proprie competenze di progettazione e certificazione e capitalizzare le informazioni: presupposti fondamentali per interpretare correttamente le necessità del territorio e le esigenze della collettività, economiche e di benessere abitativo.

Un assist in questa direzione è fornito dal convegno “Oltre l’efficienza: la nuova sfida della sostenibilità sarà far dialogare il costruito con l’ambiente”, tenutosi il 21 luglio a Milano presso Galleria Meravigli.

Il convegno su come poter affrontare le sfide ambientali e trasformarle in opportunità di mercato, , organizzato dalla categoria dei geometri e aperto a tutte le professioni tecniche, è stato strutturato per fornire ai partecipanti indicazioni concrete per cogliere le opportunità lavorative messe a disposizione dal settore della riqualificazione energetica e di quella edilizia in particolare.

Un mercato, quello legato alle prossime sfide ambientali, che, stando alle più recenti stime CRESME, vale 115,4 miliardi di euro, oltre il 61% dell’intero fatturato di settore. Numeri che lo investono della responsabilità di configurarsi quale principale driver del ciclo edilizio, a sua volta motore della ripresa e capace di attivare ben 1,7 milioni di posti di lavoro.

Del resto, a puntare sul binomio Ambiente/Sviluppo economico è il mondo intero: il convegno è stato organizzato alla vigilia di due appuntamenti epocali, l’Assemblea ONU di settembre e la Conferenza di Parigi di novembre; in quest’ultima, in particolare, si parlerà di “Europa 20-20-20”, la strategia di sviluppo lanciata dalla Commissione europea che vede tra le sue priorità  la mitigazione dei cambiamenti climatici mediante la riduzione delle emissioni di gas serra, il maggiore utilizzo di fonti rinnovabili e l’aumento dell’efficienza energetica. Vale la pena di ricordare che i fondi stanziati per il raggiungimento degli obiettivi di “Europa 20-20-20” rappresentano il capitolo di spesa di maggiore consistenza: ben 366,8 miliardi di euro, pari al 34% del bilancio complessivo.

“Attorno a queste cifre” ha commentato Maurizio Savoncelli, Presidente CNGeGL “occorre costruire strategie di breve e lungo periodo finalizzate a riqualificare il patrimonio edilizio italiano e in grado di fare ripartire il settore dell’edilizia e l’economia del Paese.

 

Come? Da un lato, rendendo strutturali le agevolazioni fiscali previste per questa tipologia d’interventi, dall’altro mettendo a sistema e qualificando la filiera della sostenibilità, all’interno della quale i geometri e più in generale i professionisti di area tecnica possono rendersi promotori del cambiamento, cogliendo nuove opportunità di lavoro”.

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