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Indici sintetici di affidabilità fiscale: l’ok con riserva dei professionisti tecnici

La Rete delle Professioni Tecniche ha partecipato alle Audizioni nell'ambito dell'esame della proposta di legge recante istituzione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per gli esercenti attività d'impresa, arti o professioni, presso la Commissione VI Finanze della Camera dei Deputati

 


Indici sintetici di affidabilità fiscale: l’ok con riserva dei professionisti tecnici

Gli indici sintetici di affidabilità fiscale rappresentano un’evoluzione degli studi di settore con i quali i professionisti tecnici si sono confrontati negli ultimi anni. Il passaggio da uno strumento all’altro deve avvenire all’insegna della semplificazione e della sinergia preventiva tra professionista e fisco”. Così si è espressa la delegazione delle Rete delle Professioni tecniche, guidata dal Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli, all’audizione presso la VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati del 24 maggio, su invito del Presidente della Commissione On. Maurizio Bernardo.

All’esame della Commissione, il disegno di legge recante “Istituzione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per gli esercenti attività di impresa, arti e professioni”, riproposto dagli stessi firmatari come emendamento alla cosiddetta “manovrina” finanziaria e approvato nell’ambito della Commissione Bilancio.

I professionisti tecnici hanno dato al testo un parere complessivamente positivo: l’utilizzo degli studi di settore ha infatti favorito un comportamento più corretto dei contribuenti, incentivando anche l’emersione di ricavi e compensi. Contestualmente a ciò, la Rete ha però avanzato anche una serie di proposte emendative, al fine di migliorare ulteriormente il provvedimento. Tra queste, ricomprendere da subito i contribuenti già esclusi dagli studi di settore tra quelli esclusi dall’applicazione dei nuovi Indici; eliminare l’obbligo di annotazione dei componenti positivi, al fine di non appesantire gli adempimenti a carico del contribuente; prevedere l’esonero dal visto di conformità anche per l’IRPEF e l’IRAP ed infine definire meccanismi di riduzione delle aliquote di imposta correlati all’aumento dell’indice di affidabilità.

Non è mancato da parte della delegazione di RPT, un invito ad una maggiore sinergia tra Stato e professionisti tecnici: “Anche in ragione di questo spirito di collaborazione, abbiamo chiesto di sostenere la nostra battaglia sull’equo compenso e di essere ascoltati quando riprenderanno le audizioni in tema di Ddl concorrenza” ha sottolineato la Rete.Allo stesso modo, poiché l’istituzione degli indici sintetici di affidabilità fiscale comporta l’utilizzo di un sistema di indicatori più ampio, sarà altresì fondamentale un confronto preventivo ed effettivo con gli Ordini e i Collegi professionali, al fine di stabilire il peso che ogni indicatore avrà nelle stime che si produrranno.

 

A comporre la delegazione della RPT anche: Mauro Bocciarelli (Consigliere Tesoriere del Consiglio Nazionale dei Chimici), Gianni Guizzardi (Consigliere del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali) e Giuseppe Foresto (Consigliere del Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri laureati).






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