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Quale mercato per l’edilizia sostenibile?

Come ottenere un mercato dell’edilizia sempre più sostenibile? Opportunità e prospettive nella filiera della distribuzione dei materiali edili – Roma, Sala Mechelli - Consiglio Regionale del Lazio, 19 Giugno 2015, Convegno Nazionale

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Negli ultimi anni il settore dell’edilizia sostenibile è in rapida e costante evoluzione. Nell’aria sembra diffondersi un approccio più attento rispetto al passato ad un tipo di progettazione che tenga conto della biocompatibilità, della sostenibilità delle costruzioni al fine di limitare gli impatti nell’ambiente. Un modello che vuole riguardare sia gli edifici nuovi, che devono essere realizzati nel rispetto di normative tecniche molto restrittive, sia gli edifici “vecchi”, edifici che quindi necessitano di azioni di recupero e riqualificazione immobiliare.

Il passaggio ad una edilizia sostenibile non è più una scelta ma una vera e propria necessità, un bisogno che la società attuale ha, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, diminuire il consumo di energia, dare maggior valore alle case, ridurre le emissioni e la dipendenza energetica del nostro paese.

La maggiore sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali ha portato alla nascita e allo sviluppo di programmi d’azione e politiche internazionali volte alla riduzione dei consumi di energia primaria e delle emissioni di anidride carbonica.

Il settore edilizio, un comparto importante per quanto riguarda gli asset economici europei e italiani è certamente un settore strategico in cui intervenire.

L’edilizia è infatti responsabile di una buona fetta di economia tra lavori diretti e indotto collegato, ma una buona edilizia, un edilizia sostenibile può fortemente influenzare in positivo i consumi di energia e delle emissioni di CO2. Per meglio comprendere l’importanza che uno sviluppo corretto di un edilizia sostenibile moderna può avere basta leggere la Direttiva Europa 2010/31/UE che prevede entro il 31 dicembre 2020 che  gli edifici di nuova costruzione siano edifici a energia quasi zero, mentre entro il 31 dicembre 2018 gli edifici di nuova costruzione occupati da enti pubblici e di proprietà di questi ultimi dovranno essere edifici a energia quasi zero.

Prepararci oggi per lavorare domani quindi?

Dai lavori preparatori del convegno che si terrà a Roma il prossimo 19 Giugno sembra proprio di si. L’evento organizzato dall’ASCOMEDIL (associazione commercianti materiali edili di Roma e Provincia), Confcommercio Lazio, e dal Consiglio regionale del Lazio, sembra proprio emergere forte il bisogno di una formazione e di uno studio che possa favorire la crescita di un edilizia sostenibile.

 

I lavori si apriranno alle ore 10:30 con i saluti di rito da parte Daniele Leodori, presidente del Consiglio regionale laziale e di Rosario Cerra, presidente Confcommercio Roma e Lazio a cui seguirà l’intervento di apertura di Massimiliano Murri, presidente Ascomedil. A seguire gli interventi tecnici che verranno arricchiti dal contributo della Colacem spa, una società, italiana, leader nella produzione di cemento.

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