martedì, luglio 17, 2018
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Attualità

Mutamento di destinazione d’uso, nuova circolare della regione Emilia Romagna

Aumento del carico urbanistico e mutamento di destinazione d’uso solo in presenza di passaggi a differenti categorie funzionali

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Con la legge 16 luglio 2015, n. 9 “Legge comunitaria regionale per il 2015” la Regione Emilia Romagna ha adeguato le proprie leggi alla recente disciplina statale di derivazione comunitaria introducendo una completa rielaborazione della disciplina regionale del mutamento di destinazione d’uso allo scopo di ridurre gli oneri amministrativi che gravano sui cittadini.

La precedente normativa su cui per anni si è basato la disciplina regionale del mutamento di destinazione d’uso, riversava sui Comuni di l’obbligo di stabilire le destinazioni compatibili per tutti i “diversi ambiti del territorio comunale” cosi come previsto e sancito dall’articolo 28 della legge regionale 15 del 2013.

La riforma approvato nelle scorse settimane consentirà ai Comuni di stabilire in via diretta le destinazioni d’uso ammissibili solo con riguardo al centro storico e ad altri ambiti del territorio appositamente determinati dal piano.

La circolare del 31 luglio 2015 infatti chiarisce le modifiche intervenute e gli impatti sul carico urbanistico e conseguentemente  sugli oneri.

Quali conseguenze porterà la riforma decisa dagli organi legislativi regionali dell’Emilia Romagna?

L’effetto principale della riforma sarà costituito dal fatto che i piani non dovranno necessariamente indicare gli usi ammissibili su tutto il patrimonio edilizio e che, per gli ambiti sui quali non vi abbiano provveduto, il cambio d’uso si deve intendere dal punto di vista urbanistico sempre ammesso e verso tutti gli usi compatibili con la destinazione di zona.

 

La nuova legge regionale stabilisce che vi è aumento del carico urbanistico solo in caso di mutamento di destinazione d’uso che comporta il passaggio da una ad un’altra categoria funzionale e, nella ipotesi di mutamento tra usi compresi nella stessa categoria funzionale, che presentino, per espressa previsione di legge o di un atto regolamentare differenti dotazioni territoriali e parcheggi pertinenziali.

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