lunedì, Luglio 6, 2020
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Edilizia

In futuro, riusciremo a costruire edifici a prova di epidemie virali?

COVID-19: come possiamo progettare i nostri edifici per proteggerci da futuri focolai virali?

In futuro, riusciremo a costruire edifici a prova di epidemie virali?
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L’attuale pandemia di COVID-19 è, purtroppo, improbabile che sia anche l’ultima del suo genere. Ciò ci costringe a porci una domanda importante: come possiamo progettare i nostri edifici per proteggerci da futuri focolai virali?

Salubrità dell’Aria

Per quanto riguarda l’aria possiamo essere esposti ai virus attraverso due diverse modalità di contagio. Il contagio può avvenire attraverso una trasmissione aerea diretta a stretto contatto, respirando le goccioline espirate da una persona infetta, tossendo e starnutendo (e forse parlando o cantando, sebbene la ricerca in quest’area sia ancora nuova), oppure con la trasmissione aerea, in cui aerosol. Le goccioline di salivapossono rimanere sospese nell’aria per diverso tempo ( circa tre ore secondo uno studio pubblicato negli States le scorse settimane). Per quanto riguarda il COVID-19, la trasmissione per AEROSOL non è stata ancora confermata, anche se è probabile.

Umidità

Diverse ricerche suggeriscono che mantenere l’umidità dell’aria tra il 40 e il 60% riduce la maggior parte dei problemi di trasmissione virale. In termini di trasmissione del virus, l’umidità svolge un ruolo chiave sia nella vita delle goccioline nell’aria che sulle superfici, ma anche nella sensibilità umana alle infezioni. La bassa umidità colpisce sia il sistema nasale che in particolare la mucosa, rendendoci più sensibili alle infezioni.

Materiali e pulizia

Oltre che con il respiro possiamo anche essere esposti indirettamente a COVID-19 attraverso una superficie o un oggetto contaminato. Comprendere la durata di vita del COVID-19 sulle superfici è quindi molto importante sopratutto se considerata in relazione ai diversi materiali, come dimostrato in uno studio recente. A secondo dei materiali utilizzati, la contaminazione può variare da alcune ore a diversi giorni. Su superfici di Rame ad esempio il COVID-19 sopravvive per circa 4 ore; su plastica e acciaio inossidabile invece sono state rilevate particelle di virus anche dopo 72 ore. Con un’adeguata pulizia delle superfici e un costante lavaggio delle mani, però, il virus può essere facilmente eliminato.

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