venerdì, settembre 20, 2019
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Attualità

Imu e Tasi imprese: pubblicati i coefficienti di calcolo per il 2015

Pubblicati i coefficienti di calcolo per il 2015 aggiornati per l'Imu e Tasi per le imprese valevoli per gli immobili rientranti nel gruppo catastale D

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Il calcolo Imu e Tasi per gli immobili posseduti dalle imprese deve essere effettuato usando specifici coefficienti che sono stati aggiornati con apposito decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, e resi pubblici e ufficiali lo scorso 25 marzo.

Ai fini dell’applicazione di Imu e Tasi dovute per l’anno 2015, il decreto del ministero dell’economia e delle finanze del  25 marzo, ha aggiornato i coefficienti per determinare il valore delle unità immobiliari classificabili nel gruppo D (capannoni, centrali idroelettriche, impianti fotovoltaici, centri commerciali) interamente possedute nell’esercizio d’impresa, non iscritte al catasto con attribuzione di rendita e distintamente contabilizzate.

Il decreto dispone che, per i fabbricati classificati o classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, fino all’anno nel quale i medesimi sono iscritti in catasto con attribuzione di rendita, il valore è determinato dall’ammontare, al lordo delle quote di ammortamento, che risulta dalle scritture contabili, applicando per ciascun anno di formazione dello stesso i coefficienti, da aggiornare annualmente.

In pratica per effettuare il calcolo di Imu e Tasi, aventi la stessa base imponibile basterà seguire e ricordare alcune regole base.

Il valore di Imu e Tasi è dato dalla rendita catastale, risultante in catasto alla data del 1° gennaio dell’anno d’imposta, aumentata del 5%, e moltiplicata per un coefficiente diverso a seconda della categoria catastale:

– 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, con esclusione della categoria catastale A/10 e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;

– 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, e nelle categorie C/3, C/4 e C/5;

– 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;

– 55 per i fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi).

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