mercoledì, Agosto 12, 2020
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Attualità

Modello Genova. Quale ruolo hanno ricoperto i geometri nella vicenda della ricostruzione del Ponte di Genova?

L’Italia dà il benvenuto al nuovo Ponte di Genova che in queste giornate ha completato la posa in opera dell’ultima campata.

Il ruolo dei geometri nella ricostruzione del Ponte di Genova
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Tutta l’Italia ha festeggiato il completamento e la posa in opera dell’ultima campata del nuovo Ponte di Genova. La struttura è una delle infrastrutture più importanti costruite in Italia negli ultimi anni. Una struttura, senza ombra di dubbio, all’avanguardia, concepita e progettata anche grazie al contributo progettuale di Renzo Piano e che è stata realizzata con il lavoro e con le competenze professionali di centinaia di maestranze, tra cui tantissimi geometri.

” L’Italia dà il benvenuto al nuovo Ponte di Genova – ha affermato il Presidente del CNGeGL Maurizio Savoncelli – In questi giorni è stata completata la posa in opera dell’ultimo pezzo di campata. La costruzione del ponte rappresenta un modello virtuoso che il nostro paese deve convincersi a seguire anche nel futuro.

L’importanza del modello Genova per il settore delle costruzioni!

“Con oggi registriamo l’ennesima affermazione del ‘made in Italy’ delle costruzioni – ha dichiarato il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli – che tanto successo ha riscosso all’estero. Un esito tale da imporci ora più che mai una riflessione lunga e attenta, relativamente all’attenzione che merita questo comparto italiano: un’industria che genera il 22% del PIL nazionale. Un volano che, solo per monitoraggio, la manutenzione, l’adeguamento delle strutture può rappresentare molto di più. Se aggiungiamo che si tratta di opere concepite per un mondo che anagraficamente è superato, per un mondo che è completamente cambiato, è facile comprendere che l’indotto interessato si innalzerebbe. Come è corretto che sia, se vogliamo risparmiare le vite umane”.

La posa dell’ultimo impalcato riveste per Genova e per l’Italia un duplice significato.

In primo luogo la conferma che le capacità della filiera dell’edilizia italiana non sono secondi a nessuno. I nostri professionisti hanno dimostrato che si possono progettare infrastrutture importanti rispettando i tempi esecutivi.

  • Il secondo significato che possiamo dare alla costruzione del nuovo ponte riguarda invece una versione più intima e più locale.
  • La posa di questo ultimo impalcato, ha (finalmente) ricucito la ferita che il crollo del Ponte aveva portato al volto della Superba.

” Ora più che mai – afferma Paolo Ghigliotti Presidente dei Geometri Genovesi – tutti noi genovesi abbiamo finalmente un nuovo “skyline”, da osservare per colmare quell’assordante vuoto lasciato dal crollo. Un’opera dal disegno semplice e, al tempo stesso, elegante e ‘leggera’, pensata ‘per Genova’ e alla quale possiamo ora guardare con fiducia”.

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