lunedì, Luglio 6, 2020
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Ambiente

I Geometri trovano un intesa con Ismea per favorire le good practices nel settore agricolo

Come favorire le buone pratiche in agricoltura? A questa domanda prova a dare risposta l’accordo stretto nei giorni scorsi da Geometri italiani e Ismea.

Geometri, Ismea: le good practices nel settore agricolo
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I Geometri Italiani, da sempre attenti a tutte le “possibili” opportunità professionali hanno firmato nei giorni scorsi un importante accordo con l’Ismea. L’accordo con l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare mira a favorire la nascita e la progettazione condivisa di attività pubbliche (convegni, seminari e gruppi di lavoro) che possano aiutare la diffusione delle azioni di sostegno e finanziamento gestite da Ismea e dedicate al mondo agricolo.

“Il contributo della Categoria professionale dei Geometri – ha affermato il Presidente del CNGEGL Maurizio Savoncelli – è finalizzato ad offrire un impulso positivo al tessuto economico delle imprese agricole presenti nel territorio italiano. Queste imprese svolgono un fondamentale lavoro strategico per quanto riguarda il patrimonio immobiliare e, in generale, per l’economia nazionale”

A partire da oggi, il mondo professionale dei Geometri si apre alle nuove opportunità e i collegi provinciali saranno i protagonisti di questa nuova stagione di formazione e di diffusione di buona pratiche in agricoltura. Le “buone prassi” di cui ampiamente si parla nell’accordo sono essenzialmente la promozione delle attività legato alle professioni agricole, il ricambio generazionale, la competitività, la spinta all’internazionalizzazione e la svolta all’innovazione tecnologica. Sopratutto l’aspetto dell’innovazione tecnologica, tema particolarmente caro ai geometri italiani, rappresenterà nei prossimi mesi e anni un punto focale attorno al quale costruire i contorni di un nuovo tipo di professionista.

Quali sono le opportunità professionali, concretamente parlando, che questo accordo può portare ai geometri professionisti?

Le opportunità professionali e lavorative che l’accordo ISMEA / CNG possono portare riguardano:

  • l’acquisizione di incarichi lavorativi dalle realtà produttive coinvolte dall’incentivazione pubblica;
  • l’elaborazione di piani e studi di fattibilità;
  • la realizzazione di servizi correlati in vario modo alla progettazione;
  • la formulazione e la verifica della sussistenza dei requisiti necessari alla domanda di ammissione.

Quali sono le regioni nelle quali quest’accordo potrebbe rivelarsi più utile e proficuo?

Le misure operative che possono essere sviluppate sono, è facile capirlo, molteplici. Tutta l’Italia, potenzialmente, può trarre beneficio dall’accordo ISMEA / cngegl, ma saranno sopratutto le regioni meridionali (considerate dai manuali a vocazione agricola) a trarne le migliori opportunità.

La concessione di fondi perduti, per un valore fino al 35%, risulta infatti particolarmente vantaggiosa nelle seguenti regioni della penisola: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

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