venerdì, settembre 20, 2019
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Attualità

Fotovoltaico escluso dagli incentivi per le energie rinnovabili

Il Governo non inserirà il fotovoltaico fra le energie rinnovabili incentivate nel decreto in arrivo con il piano triennale

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È in arrivo un nuovo decreto del Governo sugli incentivi alle energie rinnovabili, che però non prevedranno alcun sostegno per il fotovoltaico. Ad annunciarlo il vice ministro allo Sviluppo, Claudio De Vincenti, parlando a un convegno a tema.

L’Esecutivo secondo il Vice-Ministro «ritiene che questi impianti di energie rinnovabili non abbiano più bisogno di sostegno». Un atteggiamento che è sfociato in un decreto legge dove è prevista la proroga degli incentivi agli investimenti nelle energie rinnovabili  ( proroga che secondo voci e indiscrezioni arriverà entro fine febbraio e conterrà un piano per il prossimo triennio) escluse però le energie rinnovabili prodotte con il fotovoltaico.

L’obiettivo della Strategia Energetica Nazionale resta comunque quello di ridurre del 30% i consumi entro il 2030. Ma, come detto, gli incentivi al settore con comprenderanno il fotovoltaico, che il governo non ritiene abbia più bisogno di incentivazione.

Un atteggiamento che porterà sicure e certe ripercussioni anche sull’organizzazione dei corsi certificati di formazione professionale per esperti di impianti fotovoltaici che gli ordini professionali autorizzavano.

Un futuro di energie rinnovabili ma non fotovoltaiche

In generale, il decreto conterrà una rimodulazione del sistema di incentivi più rispondente al mercato e meno gravoso per le bollette. Il Governo ha ricordato che, in materia di incentivi alle energie rinnovabili non fotovoltaiche, sono aperti i termini per il regime di incentivazione di impianti che beneficiano di certificati verdi, tariffe onnicomprensive o tariffe premio, possono rimodulare l’agevolazione su un periodo di sette anni, riducendo l’importo annuo.

 Il provvedimento attuativo dell’incentivo è il decreto ministeriale del 6 novembre 2014, in attuazione del decreto Destinazione Italia del 2013 (articolo 1, commi da 3 a 6, DL n. 145/2013), in base al quale i titolari di impianti possono presentare richiesta entro il entro il 17 febbraio 2015.

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