martedì, Maggio 21, 2024
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Attualità

Edilizia scolastica: il punto su #scuolesicure, #scuolebelle, #scuolenuove.

Gli interventi di #scuolebelle e #scuolenuove procedono bene, ma i lavori di #scuolesicure sono ad appena il 18% del totale

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Da più parti si sente dire che i programmi governativi sull’edilizia scolastica (#scuolesicure, #scuolebelle e #scuolenuove ndr ) siano circa al 50%, ma non è esattamente cosi.

La percentuale dei lavori completati dopo un anno dal lancio dell’operazione per l’edilizia scolastica è si di circa il 50%, se si considerano però tutti e tre i programmi.

I dati devono essere letti a fronte di numeri dettagliati suddivisi per tipologia di lavoro, e se si guardano in quest’ottica la fotografia che ne emerge non è quella di un paese esattamente florido.

Ma andiamo ad esaminare nel dettaglio i dati di #scuolebelle, #scuolenuove, #scuolesicure

La performance migliore la fa registrare il piano #scuolebelle che per sua natura prevede interventi di piccola manutenzione e, raramente piccoli cantieri che si risolvono in fretta e con poche migliaia di euro.

Sulla stessa scia anche i lavori previsti dal progetto #scuolenuove che grazie ai finanziamenti agevolati previsti dallo sblocco del patto di stabilità hanno reso immediatamente utilizzabili diversi milioni di euro che erano già nella disponibilità diretta di regioni e enti locali.

I problemi invece arrivano con la progettazione relativa a #scuolesicure.

#scuolesicure prevede infatti investimenti cospicui (circa 550 milioni di euro) per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico italiano.

Un patrimonio vecchio e bisognoso di grossi interventi, alcuni anche dalla difficile cantierabilità . Difficoltà che hanno portato al completamento di appena il 18% dei lavori, nonostante il finanziamento risalga addirittura al governo Letta.

Ma non è tutto, differenze esistono anche per quanto riguarda l’ambito territoriale di prosecuzione dei lavori. La Campania, come ha recentemente ribadito la coordinatrice della struttura di missione Laura Galimberti ai taccuini del Sole 24 Ore, non ha terminato neppure un cantiere.

Ritardi che spesso procedono di pari passo con una certa incapacità nello spendere anche i fondi Europei.

La Campania infatti, in compagnia di Calabria e Sardegna,  sconta inoltre anche un gravissimo ritardo nella gestione dei fondi europei 2007-2013.

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