martedì, Aprile 16, 2024
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Attualità

Dopo sette anni di calo, nel 2014 il mercato immobiliare ha ripreso a crescere.

Nel quarto trimestre del 2014 il mercato immobiliare per quanto riguarda le convenzioni traslative di unità ad uso abitazione hanno registrato aumenti superiori alla media nazionale sia al Centro sia al Sud

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Il mercato immobiliare italiano sembra essersi svegliato. Una notizia che in tanti, sia tra valutatori immobiliari sia tra le aziende di costruzione attendevano da anni. Ora bisogna solo vedere se il risveglio è passeggero o se si possa parlare di vera e propria ripresa del mercato.

Secondo gli ultimi dati Istat, relativi al quarto trimestre del 2014, i trasferimenti a titolo oneroso di unità immobiliari, che ammontano complessivamente a 594.431, registrano una crescita dell’1,6% sul 2013. Gli aumenti riguardano tutte le ripartizioni geografiche tranne le Isole, dove invece si rileva un calo dell’1%.

Il mercato immobiliare è trainato dai locali ad uso commerciale

Le convenzioni di compravendita di unità immobiliari ad uso abitazione ed accessori, pari a 553.324, registrano un incremento dell’1,6% in un anno, più contenuto rispetto a quello registrato per le convenzioni di compravendita delle unità immobiliari ad uso economico, +3,2%.

Ma andiamo ad esaminare geograficamente la situazione del mercato immobiliare

Gli andamenti positivi riguardano soprattutto i grandi centri urbani: dove  la crescita risulta essere del 2,9%, a fronte del +0,6% dei piccoli centri.

Nel quarto trimestre del 2014 tutte le ripartizioni registrano risultati positivi. Per le convenzioni traslative di unità ad uso abitazione ed accessori aumenti superiori alla media nazionale, +9,2%, si osservano al Centro e al Sud, +5,9%, mentre per le unità immobiliari ad uso economico il recupero è più significativo al Centro (+24,6%), con uno scarto in positivo di 15,4 punti percentuali dalla media nazionale.

Il risultato del IV trimestre del mercato immobiliare, 168.456 convenzioni registrate con un +4,9% sullo stesso trimestre del 2013, ha contribuito all’andamento positivo di tutto l’anno.

Tra ottobre e dicembre il 92,5% dei trasferimenti di proprietà ha riguardato immobili ad uso abitazione ed accessori (155.909), il 6,8% unità immobiliari ad uso economico (11.411) e lo 0,7% (1.136) unità immobiliari ad uso speciale e multiproprietà (esclusi i posti barca). La ripresa ha riguardato tutte le tipologie d’uso, in misura maggiore le unità immobiliari ad uso economico (+9,2%, a fronte del +4,8% per le unità ad uso abitazione ed accessori).

 

Una segno positivo che dal mattone si è trasferito anche al settore bancario, con una decisa crescita di mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare. +9,2% sul 2013, per un numero complessivo di convenzioni pari a 278.447 a livello nazionale. Gli aumenti più decisi, al di sopra della media nazionale, si osservano al Sud (+13,6%), al Centro (+12,8%) e nelle Isole (+11,2%).

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