mercoledì, Agosto 5, 2020
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Edilizia

Crepe nei muri: la causa più comune è il cedimento del terreno e delle fondazioni.

Crepe nei muri: la causa più comune è il cedimento del terreno e delle fondazioni. Questo tipo di dissesto può essere risolto con con iniezioni di resine espandenti a densità differenziata.

Crepe nei muri: il cedimento del terreno e delle fondazioni.
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Crepe nei muri: la causa più comune è il cedimento del terreno e delle fondazioni. Questo tipo di dissesto può essere risolto con iniezioni di resine espandenti a densità differenziata.

  • Sistema impiegato: Iniezione di resine a lenta espansione per il consolidamento del nodo terreno – fondazione.
  • Luogo delle opere; Cerreto Guidi (FIRENZE)
  • Problema: Cedimento Differenziale di due angolate e portico

Si tratta di una civile abitazione sita nel comune di Cerreto Guidi, vicino ad Empoli. La villa è composta di 2 piani fuori terra ed è realizzata in muratura mista di sasso e mattoni. Una piccola porzione della struttura ha un piano interrato adibito a cantina, situata sulla parte opposta rispetto al fronte che ha un porticato di colonne in mattoni. La casa è posta in zona collinare, su un piccolo poggio, in una porzione ritenuta stabile dal punto di vista geomorfologico.

Nell’ultima decina di anni si sono presentate diverse crepe sui muri a 45° e lesioni sulle pavimentazioni sia esterne che interne. Un’analisi del quadro fessurativo ha denotato un importante cedimento differenziale del portico e dei due angoli sul fronte della casa.

Il cedimento fondale è andato via via aggravandosi fino ad aprile 2019. Verosimilmente i cedimenti sono stati determinati da una errata regimazione delle acque pluviali: Tale apporto idrico ha contribuito ha tenere bagnato e “gonfio” il terreno argilloso, durante i periodi piovosi. Ha però determinato un ritiro volumetrico del suolo, accentuato durante i periodi siccitosi delle ultime estati asciutte.

Vista la necessità da parte del Committente di eseguire una ristrutturazione completa, il tecnico incaricato Ingegner Stefano Giuntini ha posto l’attenzione sulla necessità urgente di un consolidamento delle fondazioni.

Consolidamento fondazioni con iniezione di resine espandenti a densità differenziata

Vista la presenza di cedimenti localizzati si è optato per un intervento che non comportasse irrigidimenti parziali e consentisse di eseguire il consolidamento fondazioni in zone mirate, solo ove necessario. In questo senso i consolidamenti con iniezione di resine offrono ovviamente maggiori garanzie rispetto ad altri tipi di interventi strutturali. Infatti con le iniezioni ho l’obiettivo di compattare e migliorare il terreno solo dove c’è stato il cedimento e riportarlo a valori di resistenza e stabilità simili a quelli delle zone stabili della struttura. Questo approccio è possibile e ormai testato su moltissimi casi, visto che si tratta di consolidamenti del terreno in senso stretto. Che non hanno quindi effetti rilevanti sulla struttura, nemmeno ai fini del comportamento sismico del fabbricato.

In questo caso l’opera è stata realizzata su 2 angolate e su tutti i pilastri del portico.

Sono state eseguite iniezioni con due tipologie diverse di resine a lenta espansione:

  • resine ad alta densità: molto indicate per riempimento dei vuoti più importanti e per mantenere alte caratteristiche meccaniche e controllo della diffusione nel terreno;
  • resine ad alta espansione: ottimali nella seconda fase per ottenere spinte di compattazione elevate ed avere una diffusione elevata della resina nel terreno, anche in presenza di vuoti micropscopici

Le operazioni si sono svolte in sole due giornate, ed hanno permesso di realizzare il consolidamento di 20 metri lineari di muri portanti e 5 pilastri.

I vantaggi principali di questo intervento sono:

  • tempi di esecuzione molto rapidi
  • nessuna necessità di scavi
  • tecnica di consolidamento immediatamente attiva che può dare immediato beneficio al fabbricato
  • cantiere ad impatto zero.

Lavoro eseguito da Systab per Committente Privato in data Aprile 2019

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