martedì, aprile 23, 2019
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Edilizia

Consolidamento delle fondazioni tramite resine espandenti: come funziona?

La sicurezza della nostra casa richiede un’attenzione costante per evidenziare eventuali fattori di rischio che possono minarne seriamente la stabilità.

Consolidamento delle fondazioni tramite resine espandenti
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La sicurezza della nostra casa richiede un’attenzione costante per evidenziare eventuali fattori di rischio che possono minarne seriamente la stabilità.

Le famose crepe che appaiono sui muri e sul pavimento possono essere fattori che rivelano un danno strutturale a carico dell’edificio, fenomeno che bisogna far valutare da personale competente per individuare la misura più idonea da mettere a punto.

Il terreno infatti non è costituito soltanto da componenti solide ma anche da elementi liquidi e gassosi: al variare della loro composizione e proporzione: quando il loro rapporto cambia, varia anche l’attitudine del terreno a sostenere forti pesi. Tali alterazioni possono essere causate da fenomeni idrogeologici (come l’abbassamento di falde acquifere in seguito a cambiamenti climatici, le infiltrazioni, l’emungimento da pozzi vicini, le perdite da reti idriche, le forti piogge o siccità),  eventi sismici e interventi dell’uomo (come cantieri, scavi, le modifiche alle reti fognarie, o alterazioni del sovraccarico strutturale).

Consolidamento delle fondazioni tramite resine espandenti

Anche se la prevenzione rimane l’arma fondamentale per evitare le crepe nei muri, purtroppo molte volte bisogna agire a consuntivo per rimediare ai cedimenti del terreno che minano la stabilità della casa.

Consolidamento delle fondazioni tramite resine espandenti: come funziona

Il consolidamento delle fondazioni per mezzo di resine espandenti è oggi uno dei più diffusi ed efficaci metodi per il recupero di edifici interessati da cedimenti e lesioni strutturali.
Si tratta di una metodologia conveniente e a bassa invasività attorno alla quale non c’è ancora una ricca documentazione scientifica ma che ha già ampiamente conquistato l’interesse di mercato in quanto vanta migliaia di applicazioni pratiche e casi risolti.

Il consolidamento del terreno attraverso resine chimiche è una tecnica di compattazione, ovvero volta a raggiungere un addensamento del terreno per mezzo di una azione meccanica.

Le resine espandenti permettono infatti di uniformare il volume del terreno e di renderlo maggiormente in grado di sostenere efficacemente il peso dell’edificio.

A differenza di altre procedure è un metodo poco invasivo in quanto permette di consolidare il nodo del terreno attraverso perforazioni larghe pochi cm (2,5-3) che possono essere eseguite senza necessità di operare scavi o demolizioni.

Le resine espandenti a densità differenziata consentono di consolidare il terreno di fondazione grazie al loro potenziale espandente a elevata densità. Si tratta di un cantiere a impatto zero, poco invasivo e idoneo a correggere i cedimenti differenziali e ad accrescere la portata del terreno, per risolvere eventi traumatici a carico del terreno o interventi di sopraelevazione che ne aumentano i carichi da sopportare.

L’iniezione delle resine a densità differenziata avviene per mezzo di tubi in alluminio inseriti attraverso fori di circa 25 mm eseguiti attraverso la fondazione.

Il rigonfiamento della resina super – consolidamente conduce a una sovrapressione che comporta un incremento delle pressioni orizzontali e verticali in regime non lineare elasto-plastico al di sotto dell’impronta di carico della struttura. L’incremento di pressione comporta la rottura del materiale terreno e provoca la formazione di un reticolo di superfici di taglio lungo le quali avviene una dissipazione almeno parziale delle pressioni neutre.

In questo modo il terreno raggiunge una diminuzione delle porzioni vuote, un incremento della resistenza al taglio, un aumento dell’elasticità che va a vantaggio della minore compressione esercitata. Grazie alle resine inserite nel terreno i punti scaricati nelle fondamenta vengono riattivati e i vuoti delle cavità finiscono per essere riempiti in modo molto capillare ed efficace.

Consolidamento dei terreni con resine differenziate: i vantaggi

L’iniezione di resine differenziate permette di riempire i vuoti che si sono creati nel terreno e consolidare il suolo rammollito dall’acqua grazie all’introduzione nel nodo terreno – fondamenta di queste sostanze ecocompatibili. Con questa metodologia si può anche migliorare le condizioni del terreno argilloso riducendo i fenomeni di ritiro e di rigonfiamento tipici degli elementi che lo compongono.

Grazie a questa tecnica di recupero il substrato fondale guadagna una maggiore resistenza geomeccanica per recuperare la perdita in fatto di cedimento differenziale. Dopo un fisiologico periodo di assestamento le fondamenta dell’edificio torneranno a essere definitivamente stabili quanto e più di prima, e soprattutto esse saranno al sicuro da cedimenti differenziali futuri.

Consolidamento delle fondazioni tramite resine espandenti

L’iniezione delle resine è una tecnica molto vantaggiosa siccome porta mediamente a:

  • ridare stabilità a immobili che hanno subito un dissesto

  • un incremento dei carichi di sicurezza tra il 35 e il 68%

  • una diminuzione dei cedimenti tra il 30 e il 75%

  • il riempimento di spazi vuoti e di cavità

  • una resistenza alla compressione molto elevata proprio nei punti dove la pressione sul terreno è superiore

  • il ripristino della piena funzionalità della fondazione-terreno

  • la compattazione del terreno nel bulbo delle tensioni significative

Questo procedimento per sopperire al cedimento delle fondazioni è un processo molto rapido e poco invasivo a carico del terreno.

Ovviamente ti consigliamo di rivolgerti a un esperto in fatto di analisi strutturali del terreno per valutare l’esatto stato delle tue fondamenta: gli esperti in geoedilizia si occupano di studiare le condizioni attuali delle fondazioni e di monitorare nel tempo l’evoluzione della situazione per mezzo di livelli laser e prove penetrometriche pre e post iniezione.

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