venerdì, Luglio 12, 2024
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Attualità

Chiesta l’apertura di un tavolo di confronto presso il Ministero dello sviluppo economico

Italcementi: incontro tra Ministero dello Sviluppo Economico, sindacati dio categoria e azienda

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“È stata richiesta l’apertura di un tavolo di confronto presso il Ministero dello sviluppo economico” è quanto annunciano i segretari nazionali di FenealUil , Filca Cisl, Fillea Cgil, Pascucci, Gentile, Meschieri, al termine dell’incontro con il ministero dello Sviluppo economico ed i vertici di Italcementi, il secondo dopo l’operazione che a luglio ha portato alla vendita al colosso tedesco del pacchetto azionario del 45% dell’azienda italiana “riteniamo infatti che l’acquisizione del gruppo Italcementi da parte di Heidelberg Cement possa rappresentare una opportunità di sviluppo, ricerca e innovazione nell’ottica della sostenibilità ambientale, salvaguardando così i livelli occupazionali”

I sindacati inoltre, nel corso dell’incontro tenutosi a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico, hanno chiesto a governo e azienda di “riconfermare gli accordi già sottoscritti riguardanti i piani di investimento, finalizzati ad una riorganizzazione del Gruppo Italia senza riduzione dei livelli occupazionali di Italcementi e delle altre società assorbite, Italfusi, Bravo Energy, Calcestruzzi”.

Numerose, poi, le proposte portate al tavolo dai sindacati, che in questa fase delicata chiedono che governo e Ministero dello sviluppo economico, svolgano un ruolo primario a tutela dei livelli occupazionali.

“Apprezziamo l’impegno assunto dal Mise” sottolineano i segretari sindacali “ un impegno che ha riconosciuto gli aspetti qualitativi e innovativi del Gruppo. Crediamo che l’Italia debba e possa diventare il gestore dell’area Sud Europa–Bacino del Mediterraneo della Heidelberg, per questo abbiamo fatto proposte concrete e realizzabili, come quella che il Centro di Ricerca Ilab di Bergamo diventi il centro di ricerca mondiale dell’azienda. Per lo stesso motivo, abbiamo proposto che il cemento biodinamico – quello utilizzato per il Palazzo Italia di Expo 2015 – si continui a produrre in Italia, così come il cemento bianco, e che si riporti in house la produzione della linea Inova”.

Dai sindacati poi la proposta che Heidelberg Cement costituisca in Italia per l’area Sud Europa/bacino Mediterraneo e Pacifico una nuova filiale per l’assistenza agli stabilimenti, in aggiunta alle 4 già presenti nel mondo, “poiché qui vi sono le competenze e le professionalità necessarie. Ciò consentirebbe di recuperare occupati sia in sede che nella società CTG”.

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