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Attualità

ANCI: bene i 100 milioni di euro da investire nello Sport e nelle periferie

L’ANCI accoglie con soddisfazione la scelta del Governo di stanziare 100 milioni di euro per il triennio 2015-2017 da investire nello sport e nelle periferie.

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L’ANCI accoglie con soddisfazione la scelta del Governo di stanziare 100 milioni di euro per il triennio 2015-2017 da investire nello sport e nelle periferie. Previsti, nel Decreto-Legge 25 novembre 2015, n. 185 recante “Misure urgenti per interventi nel territorio” pubblicato (G.U. n. 275 del 25/11/2015), le risorse, destinate al CONI, serviranno a “potenziare gli impianti sportivi nazionali e sviluppare la relativa cultura in aree svantaggiate e zone periferiche urbane, con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana”.

“E’ fondamentale” ha dichiarato il Presidente ANCI e Sindaco di Torino, Piero Fassino “proprio per gli obiettivi previsti, una interlocuzione forte con i territori al fine di utilizzare effettivamente e al meglio le risorse in un ottica di recupero delle periferie e di contrasto all’esclusione sociale”.

“L’ANCI” ha aggiunto Fassino “sta lavorando da tempo allo sviluppo dell’impiantistica sportiva in sinergia con il mondo del sport, a partire da quello dilettantistico”. Grazie infatti al Protocollo d’intesa tra Lega nazionale Dilettanti, ANCI, Istituto del Credito sportivo, rivolto ai Comuni ed alle società dilettantistiche, sono stati realizzati 40 impianti negli ultimi 12 mesi, per complessivi nuovi 120 piccoli stadi, sicuri e ambientalmente sostenibili. Inoltre, l’iniziativa ha ad oggi permesso la selezione di altri 71 progetti presentati che, purtroppo, non sono stati finanziati per mancanza di ulteriori risorse disponibili e che prevedono interventi relativi alla messa in sicurezza e all’introduzione delle fonti energetiche alternative.

Si segnala inoltre, anche l’iniziativa “500 Impianti sportivi di base”, nell’ambito del progetto “1000 cantieri per lo sport”, nata dalla collaborazione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’ICS, ANCI e UPI grazie alla quale associazioni e società sportive dilettantistiche, parrocchie ed enti religiosi, onlus, federazioni sportive, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, Comuni e Province, hanno potuto ottenere mutui a tasso zero per la ristrutturazione o la realizzazione di impianti sportivi di base. In questo caso le domande pervenute sono state 1161, un successo distribuito su tutto il territorio nazionale. Il totale complessivo delle domande presentate ha superato i 260 milioni di euro: con il nord ad aver il primato numerico delle richieste e con il sud ad averlo in termini di importo.

 

Tutti questi risultati sono la dimostrazione di come le sinergie e la messa a fattore comune degli investimenti possano portare a risultati eccellenti: sono questi i motivi che spingono ad auspicare il coinvolgimento diretto ed attivo di ANCI e dei Comuni nella realizzazione della misura del Governo sullo sport che stanzia 100 milioni di euro destinati al CONI.

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