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AQE: che cosa è, quando serve e perché è un documento fondamentale

L’Attestato di Qualificazione Energetica spiegato in modo chiaro: significato, obblighi normativi, firma, deposito e differenze con l’APE per orientarsi correttamente nella normativa energetica.

AQE: che cosa è, quando serve e perché è un documento fondamentale
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Chi si occupa di edilizia, progettazione o direzione lavori si imbatte spesso nell’AQE, ma non sempre è chiaro che cosa è, quando sia realmente obbligatorio e quale funzione svolga nel percorso autorizzativo di un intervento. L’Attestato di Qualificazione Energetica rappresenta infatti un passaggio chiave nella verifica delle prestazioni energetiche dell’edificio a fine lavori e nel rispetto della normativa vigente. Comprenderne significato, contenuti e differenze rispetto all’APE è fondamentale per evitare errori procedurali, sanzioni e criticità nella chiusura dei lavori.

  1. Quando viene redatto l’AQE
  2. Che cosa contiene l’Attestato di Qualificazione Energetica
  3. Quando l’AQE è obbligatorio
  4. Chi firma l’AQE
  5. Dove si deposita l’AQE
  6. Differenza tra AQE e APE
  7. Fac-simile e strumenti per la compilazione
  8. Sanzioni per mancata presentazione dell’AQE
  9. Sei un architetto? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

L’Attestato di Qualificazione Energetica spiegato in modo chiaro: significato, obblighi normativi, firma, deposito e differenze con l’APE per orientarsi correttamente nella normativa energetica.

L’AQE, ovvero Attestato di Qualificazione Energetica, è un documento tecnico che descrive in modo dettagliato le prestazioni energetiche di un edificio al termine dei lavori. Non è una mera formalità amministrativa, ma uno strumento di verifica sostanziale: serve ad attestare che l’intervento realizzato rispetti quanto previsto dal progetto sotto il profilo dell’efficienza energetica e del contenimento dei consumi.

In pratica, l’AQE certifica che le scelte progettuali dichiarate in fase iniziale siano state effettivamente applicate in cantiere, senza scostamenti rilevanti rispetto alle prescrizioni normative.

Quando viene redatto l’AQE

L’attestato di qualificazione energetica viene redatto esclusivamente a fine lavori. La sua validità è strettamente legata alla coerenza con la relazione energetica ex Legge 10, predisposta durante la progettazione. Questa corrispondenza è un passaggio cruciale: eventuali incongruenze tra quanto progettato e quanto realizzato possono compromettere l’efficacia dell’attestato ed esporre il tecnico a responsabilità professionali.

Per questo motivo, la compilazione dell’AQE avviene quasi sempre tramite un software di certificazione energetica, in grado di gestire correttamente dati, calcoli e verifiche previste dalla normativa vigente, assicurando l’allineamento con i D.M. 26/06/2015 su requisiti minimi, relazione tecnica e APE.

Che cosa contiene l’Attestato di Qualificazione Energetica

Dal punto di vista tecnico, l’AQE raccoglie in modo strutturato tutte le informazioni relative ai fabbisogni energetici e ai consumi dell’edificio. Deve essere allegato alla dichiarazione di fine lavori ed essere redatto da un tecnico abilitato.

Nel dettaglio, il documento include:

  • le caratteristiche dell’involucro edilizio, con riferimento a strutture opache e trasparenti, trasmittanze termiche e prestazioni complessive;
  • i consumi energetici globali e l’eventuale energia esportata, come nel caso di impianti alimentati da fonti rinnovabili;
  • i dati di dettaglio degli impianti, comprensivi delle prestazioni dei sistemi di climatizzazione, produzione di acqua calda sanitaria e ventilazione.

Grazie a questi elementi, l’AQE restituisce una fotografia tecnica completa dell’edificio, utile per valutare il livello di ottimizzazione energetica, individuare possibili margini di miglioramento e ridurre nel tempo costi energetici e impatto ambientale.

Quando l’AQE è obbligatorio

L’obbligo di redazione dell’AQE è disciplinato dal D.Lgs. 192/2005, che ne definisce in modo puntuale gli ambiti di applicazione. In particolare, l’attestato è richiesto per:

  • edifici di nuova costruzione, come documentazione obbligatoria a chiusura del cantiere;
  • ristrutturazioni integrali che coinvolgono involucro e/o impianti, soprattutto se l’edificio ha una superficie utile superiore a 1.000 m²;
  • ampliamenti volumetrici superiori al 20% della volumetria esistente;
  • sostituzione dei generatori di calore o interventi che modificano in modo significativo le prestazioni energetiche complessive.

In tutti questi casi, l’attestato di qualificazione energetica deve essere predisposto dopo la conclusione dei lavori e allegato alla dichiarazione di fine lavori.

Chi firma l’AQE

La firma dell’AQE spetta al direttore dei lavori, che con la sottoscrizione attesta la corretta esecuzione delle opere sotto il profilo energetico. Il ruolo del firmatario è centrale: i dati riportati devono rappresentare fedelmente quanto realizzato e risultare pienamente coerenti con le previsioni progettuali.

Questa congruenza è ciò che conferisce all’AQE il suo valore tecnico e legale all’interno del procedimento edilizio.

Dove si deposita l’AQE

Dal punto di vista amministrativo, l’AQE deve essere depositato presso il Comune insieme alla dichiarazione di fine lavori. In assenza dell’attestato, la dichiarazione risulta inefficace, con conseguenze dirette sull’iter autorizzativo e sulla chiusura formale dell’intervento.

Questo aspetto rafforza il ruolo dell’AQE come strumento chiave nel sistema di controllo delle prestazioni energetiche in edilizia.

Differenza tra AQE e APE

L’AQE viene spesso confuso con l’APE, ma le differenze tra i due documenti sono sostanziali. Innanzitutto, cambia il soggetto che può redigerli:

  • l’AQE può essere compilato anche da un tecnico coinvolto nei lavori;
  • l’APE deve essere redatto da un certificatore energetico indipendente, estraneo alla progettazione e alla realizzazione dell’edificio.

Cambia anche il contenuto. L’APE attribuisce una classe energetica all’edificio, dalla A alla G, ed è pensato per il mercato immobiliare, includendo raccomandazioni di miglioramento. L’AQE, invece, non assegna alcuna classe, ma riporta esclusivamente i dati di fabbisogno energetico.

Diversa è infine la destinazione amministrativa: l’APE viene trasmesso alla Regione, mentre l’AQE resta in ambito comunale. Inoltre, l’APE non è necessariamente legato alla fine lavori, ma viene spesso redatto in fase di agibilità o compravendita.

Fac-simile e strumenti per la compilazione

Per supportare i professionisti, sono disponibili fac-simile di AQE e software dedicati che guidano passo dopo passo nella compilazione, consentendo l’esportazione del documento in formato PDF o RTF e la personalizzazione degli elaborati in base alle specifiche esigenze di progetto.

Sanzioni per mancata presentazione dell’AQE

Il quadro normativo prevede anche un preciso regime sanzionatorio. L’art. 15, comma 4, del D.Lgs. 192/2005 stabilisce che il direttore dei lavori che omette il deposito dell’attestato di qualificazione energetica può incorrere in sanzioni comprese tra 1.000 e 6.000 euro. Il Comune è inoltre tenuto a segnalare l’inadempienza all’ordine o collegio professionale di appartenenza, con possibili conseguenze disciplinari.

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