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Il Job’s Act degli Autonomi

Entrata in vigore lo scorso 14 giugno, la Legge n. 81/2017, meglio conosciuta come il “Job’s Act degli Autonomi”, presenta più di una novità per i professionisti

 


Il Job’s Act degli Autonomi

Cari Colleghi,, il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati ha seguito con attenzione l’iter della Legge n. 81/2017, meglio conosciuta come il “Job’s Act degli Autonomi”, entrata in vigore lo scorso 14 giugno 2017 (QUI una pubblicazione che riassume il pacchetto normativo).

Nel nostro Paese è la prima volta che si parla di misure per i lavoratori autonomi e molte novità, che riguardano da vicino la nostra categoria, sono altrettanto inedite. Nella mia Relazione per l’ultima Assemblea dei Presidenti (15 giugno 2017) ho riassunto in una slide i principali punti di interesse per i Geometri liberi professionisti. Fra questi, desidero ricordare l’abbattimento dei tetti di deducibilità per le spese di viaggio pagate per un incarico, la detraibilità al 100% - su un tetto annuo di 10mila euro - delle spese di formazione e - su un tetto annuo di 5mila euro – di quelle per la certificazione e l’orientamento.

Al di là degli aspetti puramente informativi, pur essendo previsto un anno di tempo per la messa a punto dei relativi decreti legislativi, una delle quattro deleghe contenute nella Legge merita una riflessione. Si tratta del testo che punta a migliorare il rapporto con la Pubblica Amministrazione ampliando gli ambiti di attività dei liberi professionisti, un’esperienza che ha già dato buoni frutti in passato, facendo spendere meno allo Stato e aumentando l’efficienza delle prestazioni, grazie all’affidamento delle attività di normale svolgimento degli atti pubblici “agli Ordini e ai Collegi”. Un passaggio che desidero riporto testualmente e che desidero sottolineare - per una duplice motivazione: sia per l’indicazione congiunta di Ordini e Collegi e sia per l’uso ormai ricorrente di questa locuzione, ci conferma che – rispetto al passato - la Categoria ha ampiamente assunto una pari dignità fra le professioni tecniche interlocutrici dello Stato.

Per noi inizia un percorso impegnativo, che vogliamo intraprendere con puntuale dedizione. Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ci ha già annunciato che per questa delega sarà istituito un tavolo di lavoro. Naturalmente, parliamo di un interim con il Ministero della Giustizia, con il Ministero dell’Economia e dello Sviluppo, con il Ministero delle Infrastrutture e con il Ministero della Sanità (per le professioni di carattere sanitario). Al più presto, quindi, dovremo essere pronti con le nostre proposte. Fra queste, per esempio, proporremo il certificato di destinazione urbanistica.

Non saranno ovviamente trascurati altri punti, come l’introduzione dei parametri di riferimento per la determinazione dei compensi. Un tema che – dopo aver portato le nostre ragioni all’attenzione dei referenti pubblici – ha raccolto l’interesse delle associazioni di tutela dei consumatori, che hanno ben compreso la nostra posizione. Come sapete, anche in questo caso, abbiamo partecipato attivamente alle diverse audizioni in Senato davanti al Presidente della XI Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) Maurizio Sacconi (QUI la news) e alla Camera dei Deputati davanti al Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano (QUI la news). Analogamente a quanto già fatto, continueremo a rappresentare il ruolo e la posizione della Categoria nelle sedi più opportune.

 

In conclusione desidero, infine, esprimere la mia soddisfazione per l’unitarietà di intenti e la compattezza di azioni rivelata dalle organizzazioni della Categoria, a livello periferico e centrale; procedere su binari paralleli permette di raggiungere importanti obiettivi di salvaguardia e tutela della figura del Geometra.






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