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Manufatti abusivi: presto le nuove norme

Approvato, con modifiche, il provvedimento recante disposizioni in materia di demolizione dei manufatti abusivi, che ora torna all'altro ramo del Parlamento.

 


Manufatti abusivi: presto le nuove norme

La proposta di legge, ampiamente modificata rispetto al testo originario, prevede la riorganizzazione degli uffici del Pubblico Ministero, per attribuire al Procuratore della Repubblica il compito di determinare i criteri di priorità per l'esecuzione degli ordini di demolizione delle opere abusive, in presenza della condanna definitiva del giudice penale per i reati di abusivismo edilizio quando la demolizione non è stata ancora eseguita, nonchè degli ordini di rimessione in pristino dello stato dei luoghi, in presenza di condanna definitiva del giudice penale per l'esecuzione di opere su beni paesaggistici in assenza o in difformità all'autorizzazione.

La proposta di legge prevede altresì una modifica l’art. 41 del T.U. dell'Edilizia relativo alle procedure di demolizione attivate dalle autorità amministrative, confermando che annualmente il responsabile dell'ufficio comunale deve trasmettere al Prefetto, ma anche alle altre Amministrazioni statali e regionali preposte alla tutela, l'elenco delle opere non sanabili, e nel precisare che deve trattarsi delle opere per le quali il responsabile dell'abuso non ha provveduto alla demolizione e al ripristino, la norma aggiunge che deve essere anche scaduto il termine di 270 giorni entro il quale il Comune è tenuto a concludere la demolizione.

Il nuovo art. 41 conferma poi la normativa vigente per quanto riguarda gli adempimenti prefettizi e le modalità della demolizione; la norma estende, peraltro, la possibilità prevista per il Prefetto di avvalersi di imprese private o di strutture operative del Ministero della Difesa per eseguire la demolizione, anche ai casi in cui sia il Comune a procedere alla demolizione.

 

Si prevede infine l’istituzione presso il Ministero delle Infrastrutture della Banca dati nazionale sull'abusivismo edilizio, al fine di garantire la trasparenza, l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa di repressione dell’abusivismo edilizio da parte degli enti competenti, nonché dell’azione giudiziaria di determinazione dei criteri nell’esecuzione delle demolizioni, prevedendo che di tale banca dati possono avvalersi le amministrazioni statali, regionali e comunali, nonché gli uffici giudiziari competenti.




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