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Maurizio Savoncelli nei luoghi del sisma

Il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli ha voluto abbracciare personalmente i colleghi colpiti dal terremoto

 


Maurizio Savoncelli nei luoghi del sisma

Il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli ha voluto abbracciare personalmente i colleghi colpiti dal terremoto, porsi al fianco delle squadre di volontari, incontrare i Primi Cittadini dei comuni in cui si è svolto il sopralluogo dei giorni scorsi, partecipare alle riunioni con i funzionari responsabili in campo per il Dipartimento della Protezione Civile nel centro logistico DICOMAT di Rieti

La terra trema ancora e continua a scuotere nuovamente gli animi: è sempre più impellente porre le comunità in condizioni di sicurezza e indicare in progressione al Governo su quali leve agire per avviare correttamente gli interventi da eseguire in relazione al grado di vulnerabilità e dopo un attento screening del territorio.

Sono temi sui quali la categoria è impegnata senza sosta dal 24 agosto scorso. Le squadre di geometri volontari hanno seguito, fin dai primi momenti, le operazioni tecniche dell’emergenza e ora conducono quotidianamente le verifiche di agibilità dei fabbricati. Al momento, le prime 800 rilevazioni svolte in Amatrice e Arquata hanno permesso di accertare nelle principali aree, con esclusione del centro storico e delle frazioni, una agibilità vicina all’80%; altrettanto non si può dire per Accumuli dove i 400 sopralluoghi finora eseguiti hanno portato a una stima di inagibilità vicina al 60% dei casi affrontati, anche in questo caso senza toccare ancora il centro storico. Per le risorse in campo, innumerevoli i momenti toccanti: per i tecnici seguire (dove è possibile) i proprietari nelle abitazioni significa entrare con loro in una dimensione di dolore. Si aggiungono senza sosta i momenti di formazione previsti per il nuovo sistema di data entry e le attività di supporto ai Sindaci, che hanno tentato di riavviare la macchina amministrativa in ambienti di fortuna, come case prefabbricate, locali scolastici e altre soluzioni di fortuna a disposizione.

In veloce successione anche l’operatività sul fronte istituzionale. Nel giro di due settimane è stato elaborato dalla Rete delle Professioni Tecniche e presentato al Premier Matteo Renzi una dettagliata e articolata proposta tecnica per il progetto “Casa Italia”, mentre proseguono gli accertamenti nel territorio e gli approfondimenti con tutti i soggetti che, in questo momento, si occupano a vario titolo dell’evento.

Anche in questa intervista televisiva a RAI TGR Marche, il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli ha voluto sottolineare come “In Italia prima della disciplina organica in materia sismica n. 64 che risale al 2 febbraio 1974, si costruiva in piena libertà. Il concetto prestazione in luogo di quello prescrizionale introdotto successivamente, delinea il percorso in autonomia che il progettista può individuare per garantire il massimo livello di sicurezza, ma le considerazioni di carattere operativo e metodologico, avanzate in occasione delle consultazioni avviate a Palazzo Chigi, approfondiscono la scala di priorità. Dobbiamo partire dalle zone ad alto rischio sismico e individuare quel è il grado di vulnerabilità sismica di ogni fabbricato. Poi si rende necessario un distinguo fra pubblico e privato. Nel primo caso, sarà possibile, grazie a questa analisi e allo screening sul territorio, intervenire anche con i fondi europei. Nel privato si evince che i cittadini da soli non ce la possono fare e gli sgravi fiscali non sono sufficienti, occorrono i contributi a fondo perduto”






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