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Compravendite immobiliari: nel 2016 registrato un rialzo del 18,9%

E’ stato pubblicato dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Abi (Associazione Bancaria Italiana), il rapporto immobiliare residenziale del 2017 sulle compravendite immobiliari.

 


Compravendite immobiliari: nel 2016 registrato un rialzo del 18,9%

Dallo studio sulle compravendite immobiliari realizzato da Agenzia Entrate e Abi si evince un balzo in avanti, in termini di numero di compravendite, delle abitazioni con un 18,9% in più rispetto al 2015. Nel 2016 si sono registrate 533.741 di case compravendute. Va ad aumentare, inoltre, la superficie media delle abitazioni comprate, passando dai 105,2 mq2 ai 106,6 mq2. Crescita anche del valore dello scambio delle abitazioni che è arrivato al 17,4%.

Per quel che concerne le Regioni, la Lombardia è al primo posto nelle compravendite con un +21,4%, segue il Veneto con un +21,4%, poi la Toscana con un +20,0%, l’Emilia Romagna con un + 22,8% e il Piemonte con un +22,8%. Calabria e Molise sono invece le Regioni dove il mercato residenziale fa fatica a crescere. Le due Regioni, infatti, fanno registrare rispettivamente un +10,8% e un +7,8%.

Lo studio evidenzia, inoltre, che le case comprate grazie ad un mutuo ipotecario sono state 246.182, ovvero il 27,3% in più rispetto al 2015 che si attestarono sulle193.350 unità.

La somma erogata per comprare una abitazione si avvicina, compresi i grandi centri, a 153 mila euro. Cala il tasso d’interesse dei mutui, che nel 2016 scende ancora di 0,44 punti percentuali, portandosi al 2,31%. Da questo punto di vista viene evidenziato i tassi medi sono più elevati nelle regioni meridionali (2,56%) e del centro (2,46%). I tassi più alti si registrano, invece, nelle regioni del nord (2,18%). L’estensione media del mutuo è sostanzialmente stabile a 22,5 anni, distribuita in maniera più o meno omogenea tra le aree del territorio nazionale.

Nel 2016 continua il trend positivo dell’indice di affidabilità delle famiglie a comprare una abitazione (comparazione media tra: reddito disponibile, prezzi delle case, andamento, tassi di interesse sui mutui). A Marzo del 2017 l’indice si è stabilizzato come il dato di Dicembre 2016.

 

Nel 2016 la dinamica positiva è stata data principalmente ad una forte riduzione dei costi dei mutui e continua, inoltre, ad essere positivo, il contributo dovuto al miglioramento del prezzo inerente alle abitazioni in comparazione al reddito disponibile degli italiani. Viene, infine, evidenziato che il trend positivo delle condizioni di accessibilità alla compravendita di una abitazione è risultato piuttosto uguale in tutto il Paese. Sono, infatti, 17 su 19 le Regioni in cui nel 2016 l’indice si è attestato su un massimo mai raggiunto prima.






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