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Il Tasso di occupazione segna un più 189 mila nel secondo trimestre 2016

Il tasso di occupazione cresce soprattutto per i giovani (15-34 anni). In diminuzione i Neet e il tasso di disoccupazione (-0,6% rispetto al corrispondente periodo del 2015)

 


Il Tasso di occupazione segna un più 189 mila nel secondo trimestre 2016

Cresce l’occupazione nel secondo trimestre del 2016. Secondo i dati Istat, nonostante la battuta d’arresto che ha caratterizzato l'economia italiana, l'occupazione complessiva è infatti aumentata dello 0,8% rispetto al trimestre precedente (+189 mila), con una dinamica positiva che, con diversa intensità, ha riguardato tutte le tipologie: i dipendenti a tempo indeterminato (+0,3%), quelli a termine (+3,2%) e gli indipendenti (+1,2%). A livello territoriale, l'aumento è maggiore nel Mezzogiorno (+1,4%) in confronto al Centro (+0,8%) e al Nord (+0,6%). Il tasso di occupazione è salito soprattutto per i 15-34enni (+0,8 punti) e per i 50-64enni (+0,6 punti).

Su base annua (secondo trimestre 2015 – secondo trimetre 2016), l’Istituto nazionale di statistica ha registrato una crescita complessiva di 439 mila occupati; un aspetto rilevante dell'espansione occupazionale è dato dalla significativa crescita degli occupati giovani di 15-34 anni (+223 mila su basa annua) che si affianca al perdurante incremento degli over 50. La crescita è più accentuata per i dipendenti, sia a tempo indeterminato (+308 mila) sia a termine (+72 mila), ma torna ad interessare anche il lavoro indipendente, esclusivamente tra gli autonomi senza dipendenti. L'incremento è consistente sia per il tempo pieno sia per il lavoro a tempo parziale, soprattutto quello di tipo volontario. La crescita è sensibile anche per la componente femminile (+180 mila) concentrata soprattutto nel Nord del Paese.

La maggiore partecipazione dei giovani al mercato del lavoro è testimoniata anche dalla diminuzione tendenziale (-252 mila) dei Neet (persone Not in Education, Employment or Training).

Parallelamente, il tasso di disoccupazione, dopo la stabilità congiunturale dei due trimestri precedenti, è diminuito in lieve misura (-0,1 punti) rispetto al trimestre precedente e di 0,6 punti rispetto allo stesso trimestre del 2015 con un calo tendenziale di 109 mila disoccupati.




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