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Made Expo 2017: innovazione e futuro della professione di Geometra

Energie in movimento – L’evoluzione della professione di geometra nell’era digitale

 


Made Expo 2017: innovazione e futuro della professione di Geometra

Nella seconda giornata di appuntamenti le professioni tecniche si sono confrontate sui temi dell’economia digitale, della green economy e dell’innovazione: bussole per orientarsi nel futuro della professione

Energie in movimento – L’evoluzione delle professioni nell’era digitale e della green economy

Tra le professioni, le figure tecniche sono quelle maggiormente interessate da cambiamenti profondi e repentini, indotti dall’evoluzione tecnologica e da una riflessione sempre più ampia e consapevole del processo di sostenibilità, inteso nella sua accezione più ampia. Geometri, architetti e ingegneri sono ad un tempo testimoni e artefici di una rivoluzione che modifica linguaggi, stili di progettazione e di networking, producendo visioni dalla forte carica innovativa.


Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, convinto che nel cambiamento siano insite grandi opportunità professionali, ha organizzato di recente il convegno nazionale “Valore Geometra” proprio per stimolare la Categoria a guardare alla rivoluzione digitale come un fattore propulsivo dell’economia reale, uno stimolo a ripensare strategie, modelli organizzativi e percorsi formativi finalizzati ad acquisire nuove conoscenze.


Nelle vesti di relatore, nella seconda giornata di Made Expo il Consigliere Cesare Galbiati ha portato nello spazio Village 24 le testimonianze di geometri professionisti che hanno risposto in maniera intelligente e “chirurgica” alle nuove sfide, e condiviso con gli altri relatori e il pubblico la chiave di lettura: “L’epoca del professionista tuttologo che lavora in splendida solitudine è finita. La tendenza - evidentemente irreversibile - è la multidisciplinarietà, che reca con sé la necessità che profili della stessa filiera parlino linguaggi comuni e integrati. La dimostrazione pratica di questa visione è il BIM, un processo che richiede, valorizza ed esalta i contributi forniti dalle varie figure professionali, ciascuna per le proprie competenze”.


Il viatico per la piena realizzazione di questo percorso fatto di innovazione e ricerca è un’istruzione scolastica e una formazione universitaria focalizzata sulle competenze richieste dal mondo del lavoro, che il CNGeGL ha tradotto nel disegno di legge “Disciplina della professione di geometra e delega al Governo per l’adeguamento delle disposizioni concernenti le competenze professionali”, già depositato presso la Camera dei Deputati. “Si tratta – ha spiegato Galbiati – di una specifica laurea triennale professionalizzante e abilitante alla professione, caratterizzata da un ordinamento didattico focalizzato su insegnamenti tecnico-professionalizzanti e il tirocinio svolto all’interno del corso di laurea”.


 

Gli input su multidisciplinarietà, BIM e formazione sono stati colti e rilanciati nella discussione dagli altri relatori: gli ingegneri Massimiliano Busnelli, Marco Piras e Gianni Massa (Vice presidente CNI); l’architetto Paolo Mazzoleni; il BIM Manager Claudio Vittorio Antisari; il Cofounder CoContest Alessandro Rossi.






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